Un lungo applauso ha accolto l’arrivo della bara bianca di Beatrice Bellucci, la ventenne romana morta in un tragico incidente stradale lo scorso venerdì. La basilica dei Santi Pietro e Paolo all’Eur è stata scelta per consentire a tutti di salutare “Bibbi”, come la chiamavano gli amici, in uno degli ultimi abbracci pubblici colmi di dolore e amore. La giovane studentessa di Giurisprudenza, residente all’Infernetto, era molto conosciuta nel quartiere e il suo funerale ha visto una partecipazione vasta e commossa.
Alle 10:00, il feretro ha fatto il suo ingresso nella chiesa gremita. Amici, familiari, semplici cittadini, compagni di università e rappresentanti delle istituzioni erano presenti per renderle omaggio, tra cui anche il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri. Due partenze dei Vigili del Fuoco erano schierate all’ingresso della basilica, simbolo di quanto l’intera città si sia stretta intorno alla famiglia Bellucci.
Una valanga di fiori e dediche per “Bibbi”
Tra le numerose corone floreali, spiccava quella dell’AS Roma, la squadra del cuore di Beatrice. La società giallorossa le aveva già dedicato un omaggio visivo allo stadio Olimpico, durante l’ultima partita, con una foto sui maxi schermi e striscioni aperti dai tifosi in sua memoria. Quel gesto ha toccato il cuore dei presenti, rafforzando il legame tra Beatrice e la sua passione per il calcio.
Le parole di padre Giulio: “Preghiamo anche per Silvia”
Durante l’omelia, padre Giulio Albanese ha voluto ricordare anche Silvia Piancazzo, l’amica di Beatrice che viaggiava con lei al momento dell’incidente sulla via Cristoforo Colombo. Silvia è ancora ricoverata al San Camillo di Roma. “Sono certo che ce la farà, con il sostegno dei medici e della famiglia”, ha detto il sacerdote. La sua menzione ha commosso i presenti, riaccendendo il dolore per una tragedia che ha spezzato la vita di una ragazza e ne ha segnata un’altra per sempre.
Il commosso saluto dei genitori davanti alla folla
In uno dei momenti più toccanti della cerimonia, hanno preso la parola i genitori di Beatrice. Andrea, il padre, ha ricordato la figlia come una forza della natura: “Grazie per i tuoi vent’anni pieni di luce”, ha detto con emozione. Ha raccontato del loro ultimo viaggio insieme verso la chiesa, con la canzone “Unica” di Antonello Venditti in sottofondo, come accadeva ogni mattina prima di scuola.
La madre Teresa ha aggiunto parole piene di amore e forza, affermando di riuscire a stare in piedi proprio grazie all’energia della figlia: “Bea è potente. È grazie a lei se riesco a resistere”. Il dolore, trasformato in parole, ha scosso l’intera assemblea.
R.I.P. Beatrice 🙏 Angelo bellissimo 🌹, condoglianze alla famiglia.
La vita è una sola, i giovani devono rispettarla, la loro e quella altrui.
Chi è responsabile deve pagare a livello penale senza attenuanti, solo cosi potrà espiare la colpa e dare un minimo conforto ai genitori.
Giustizia per Bibbi.
Ragazzi la vita non è un videogioco.
Trovate Dio e dei sani passatempi, basta con gli eccessi. Il mio è un discorso generale a tutti i giovani da medico e neuropsichiatra infantile
Altrimenti tutti i ragazzi e bambini morti saranno morti invano .
Anna La Barbera