Sarri: “C’è un evidente problema offensivo. Aspettiamo che rientri qualche giocatore”

Le dichiarazioni del tecnico toscano al termine della sfida con il Pisa, terminata 0-0

Sarri

Maurizio Sarri ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni dei media a seguito del pareggio ottenuto all’Arena Garibaldi contro il Pisa. Ecco le parole del tecnico della Lazio. I biancocelesti, nel prossimo turno, sfideranno il Cagliari lunedì 3 novembre all’Olimpico.

Bicchiere mezzo pieno? Siamo venuti qui con gente che era impensabile fosse performante per due partite di fila, venivano da periodi di lunga inattività. Siamo venuti qui poi per gentile concessione della Lega con 4 giorni di riposo contro i 6 del Pisa. Il problema nostro è che abbiamo tanti giocatori fuori. La squadra sta trovando solidità. Davanti siamo mancati”.

Problema centravanti? No, c’è un problema offensivo. Oggi va bene così. Vediamo, aspettiamo che rientrino un po’ tutti”.

Le condizioni dei giocatori? Basic è stato bravo, era da tanto tempo che era fuori lista. Isaksen viene da una malattia debilitante, quattro giorni fa ha fatto una grande partita. Questa sera ha pagato quello che inevitabilmente avrebbe pagato. Da giugno purtroppo non abbiamo notizie positive, siamo rimasti a galla. La squadra comunque è migliorata, ora è più solida. Il successo è arrivare a fine anno con 7-8 giocatori pronti per una squadra più competitiva”.

Cataldi? Giocare a Roma per un romano non è mai semplice. Molto probabilmente fare un anno fuori gli ha fatto bene. Danilo è un giocatore intelligente, tecnicamente di buon livello, gli manca un pizzico di cilindrata, se avesse un motore leggermente superiore, sarebbe un giocatore di grande squadra”.

Se la Lazio mi dà entusiasmo? Il mio calcio non riesco a produrlo, però la devo prendere come un’occasione di fare qualcosa di diverso. Mi ritrovo con una squadra che non ho potuto cambiare.  Non è il calcio che prediligo, ma fare qualcosa di diverso mi diverte, mi dà nuovi stimoli. Il gruppo è sano. Motivi per divertirsi ce ne sono, motivi per incazzarsi forse ancora uno in più. Ci sono dentro, anche volentieri”.

Il tecnico biancoceleste è intervenuto anche ai microfoni di Dazn:

Abbiamo creato i presupposti per poterla vincere, ma davanti abbiamo fatto troppo poco. Abbiamo trovato solidità ma davanti paghiamo anche il fatto di giocare con ragazzi che sono stati fuori per molto tempo e non hanno nelle gambe due partite consecutive. Quinto risultato utile consecutivo contro il Pisa che ha pochi punti ma che ha pareggiato con il Milan, l’Atalanta, la Fiorentina, è una squadra con cui è difficile giocare. Prendiamo quello che è venuto vediamo di mettere a posto quello che ci manca”.

Dia-Pedro? Ho visto stanco Dia e poi ho messo Pedro con l’intenzione di portare un po’ fuori il loro difensore centrale in modo di andare ad attaccare con gli esterni ma non c’era la gamba per poterlo fare nella maniera giusta”.

Cosa bisogna migliorare? Dobbiamo diventare più qualitativi ma anche più lucidi in alcuni momenti della partita. Nel finale di gara siamo usciti spesso da dietro con la palla alta con davanti tre attaccanti piccolini, ho visto anche che i nostri difensori non andavano a cercare di farsi dare la palla non avevano più energia e si sentivano al limite”.

“Basic, Gila e Pellegrini? Non penso che ci siano grandi problematiche il fatto è che ne abbiamo sette a casa, vediamo se nei prossimi giorni riusciremo a recuperare qualcuno”.

Cagliari? So che oggi qualcuno aveva dei controlli, cioè Tavares e Dele Bashiru, ma non so i risultati. I tre di questa sera non credo abbiano grandi problemi”.

I giocatori? Questa è una squadra che non ha le caratteristiche per fare il calcio che facevo prima, quindi sono io che sto facendo un altro calcio”.

Infine Sarri ha parlato ai microfoni di Lazio Style:

“Non è un punto che ci fa contenti, però, era una partita difficile. Vieni da una partita in cui abbiamo speso molto, con avversari che hanno avuto due giorni di recupero in più. Mi è sembrata una brutta scelta da parte della Lega, come quella da parte del Questore di bloccare la trasferta ai nostri tifosi. Mi fa inferocire perché le pene collettive le odio. Penso sia anticostituzionale non permettere questa trasferta. Siamo ridotti così in Italia. Davanti abbiamo fatto troppo poco per vincere. È un campo difficile, non fanno un calcio spettacolare, ma contro di loro è difficile giocare. Non a caso quando devono fare la partita fanno più difficoltà, però poi pareggiano con Atalanta, Milan e Lazio. Siamo arrivati un po’ corti, nel senso che non ce l’abbiamo fatta a recuperare completamente”.

Il giusto equilibrio? È difficile trovarlo. Stasera non siamo stati particolarmente lucidi. Nel finale davanti avevamo Isaksen, Pedro e Zaccagni e da dietro siamo iniziati a uscire con la palla lunga, che difficilmente è la nostra. Un pizzico di lucidità in più, di condizione fisica in più e di qualità in più bisogna mettercelo”.

Le nostre difficoltà? È dura. Queste sono le classiche partite infrasettimanali in cui si dovrebbero cambiare 4 o 5 giocatori, ma oggi abbiamo grande difficoltà a poterlo fare, perché fuori abbiamo anche giocatori come Vecino che ora non puoi chiedergli 70 minuti, ma 30 o 40. Stiamo pagando una serie di cose, ma stiamo rimando a galla, non perdiamo da cinque partite”.

L’obiettivo? È quello di creare una base da sette o otto giocatori che possano stare benissimo dentro una squadra competitiva per livelli più alti”.

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