Crollo alla Torre dei Conti: stop ai lavori del progetto Caput Mundi

Il cedimento durante i primi interventi di restauro: l’antico monumento doveva diventare la nuova porta d’accesso al Foro Romano. Ferito un operaio

Il crollo parziale della Torre dei Conti, avvenuto questa mattina nel cuore di Roma, ha colpito uno dei cantieri più significativi del progetto “Caput Mundi”, finanziato con fondi del PNRR. La struttura, situata in largo Corrado Ricci, era oggetto di un intervento di riqualificazione da 6,9 milioni di euro, con l’obiettivo di trasformarla in un nuovo polo culturale e turistico a servizio del Foro Romano e dei Fori Imperiali.

Il cedimento ha interessato una porzione della facciata del monumento medievale, proprio nei primi giorni dell’avvio del cantiere. A farne le spese, un operaio di 64 anni, trasportato in codice rosso all’ospedale San Giovanni dopo aver riportato un trauma cranico. Altri due lavoratori, coinvolti in maniera più lieve, hanno rifiutato il ricovero. Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco, polizia e personale della Protezione Civile, che hanno transennato l’area per avviare le verifiche strutturali e le indagini sulle cause.

L’intervento di restauro era atteso da anni e fa parte del programma di valorizzazione dell’area archeologica centrale di Roma. Il progetto prevedeva la demolizione delle superfetazioni interne realizzate nei secoli e il ripristino dei piani originari, da destinare a spazi espositivi, aule studio, aree di accoglienza e un punto ristoro panoramico sulla terrazza. Inoltre, era previsto un collegamento sotterraneo con il Tempio della Pace e la realizzazione di una nuova biglietteria per i visitatori del Foro Romano.

La Torre dei Conti, risalente al XII secolo, è stata più volte danneggiata nella sua storia, il più grave dei crolli avvenne nel 1349, quando un terremoto la ridusse da 60 a 29 metri d’altezza. Dopo decenni di abbandono e un passato recente come sede di uffici comunali, il nuovo progetto mirava a restituirle una funzione pubblica centrale, diventando anche il fulcro del nuovo assetto pedonale di largo Corrado Ricci, da trasformare in una piazza-ponte tra la città moderna e l’area archeologica.

Il cedimento odierno rischia ora di rallentare pesantemente l’intervento, che si configura come il secondo per valore economico nell’ambito del programma Caput Mundi. La messa in sicurezza della torre sarà la priorità assoluta, ma il crollo solleva interrogativi anche sulla gestione del cantiere, sulla stabilità residua della struttura e sull’adeguatezza delle valutazioni preliminari eseguite prima dell’inizio dei lavori.

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