È una corsa contro il tempo quella in corso a Roma, dove i soccorritori stanno tentando di estrarre Ottavio, l’operaio rimasto bloccato sotto le macerie dopo il doppio crollo di una parte della Torre dei Conti, avvenuto questa mattina in largo Corrado Ricci.
Dietro la zona transennata, sotto il controllo delle forze dell’ordine, si è radunata una folla silenziosa: curiosi, turisti, giornalisti, tutti con il fiato sospeso mentre proseguono le operazioni di salvataggio.
Ossigeno e parole per tenere viva la speranza
Secondo quanto trapela, circa mezz’ora fa i Vigili del fuoco sono riusciti a stabilire un contatto verbale con Ottavio. L’uomo, ancora vivo, è stato assistito con bombole di ossigeno per garantirgli la respirazione in attesa dell’estrazione.
Il lavoro dei soccorritori è incessante ma estremamente delicato: la fragilità della struttura e il pericolo di nuovi cedimenti impongono massima cautela. In campo anche mezzi specializzati, tra cui una gru dotata di braccio meccanico utilizzata per aspirare i detriti attraverso una finestra della Torre.
Il prefetto: “Rischio altissimo, ma salvare è la priorità”
A sottolineare la complessità della situazione è stato il prefetto di Roma, Lamberto Giannini, che ha dichiarato: «La priorità resta salvare una vita umana. Bisogna cercare di salvare la persona rimasta coinvolta, e al tempo stesso attenuare – non dico eliminare – ma ridurre i rischi enormi che corrono i soccorritori impegnati nelle operazioni».
Un equilibrio delicatissimo tra tempo, tecnica e speranza, con una sola certezza: ogni secondo può fare la differenza.