La polizia ha smantellato una presunta piazza di spaccio gestita in famiglia nella periferia est di Roma, con il sequestro di 36 chilogrammi di cocaina. Nel corso dell’intervento sono stati arrestati un uomo di 65 anni e suo figlio di 38, entrambi con residenza nel capoluogo, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Gli agenti hanno seguito il 38enne dopo averlo visto muoversi in zona Torrenova a bordo di uno scooter. L’uomo ha effettuato una sosta in un magazzino: qui è stato raggiunto dal padre e insieme sono entrati nell’edificio. Poco dopo il figlio è uscito con uno zaino sulle spalle, attirando l’attenzione degli investigatori.
Sequestro e modalità di occultamento
All’apertura del sacco sono stati rinvenuti oltre 10 chilogrammi di cocaina, suddivisi in nove pacchi confezionati sottovuoto. La successiva perquisizione del deposito ha portato al ritrovamento di una cassaforte contenente altri 26 chilogrammi della stessa sostanza, anch’essi sigillati per limitarne l’odore e facilitarne il trasporto.
Gli inquirenti hanno inoltre documentato la presenza, sul tavolo del locale, di attrezzature e materiali utilizzati per il confezionamento: un vero e proprio allestimento da laboratorio “fai da te” che, secondo gli investigatori, indicava attività continuativa di preparazione e distribuzione della droga.
Denaro e ulteriori sequestri
Nel corso degli accertamenti sono stati recuperati anche consistenti importi in contanti. Nelle tasche del 65enne erano 1.300 euro, mentre all’interno dell’abitazione vicina al deposito sono emersi ulteriori 1.700 euro, ritenuti provento dell’attività illecita. Tutto il denaro è stato sequestrato insieme alla sostanza e al materiale rinvenuto.
Quadro accusatorio e sviluppi investigativi
Per padre e figlio sono scattate le manette con l’imputazione formale di detenzione ai fini di spaccio. Gli investigatori proseguiranno gli accertamenti per ricostruire la rete di approvvigionamento e distribuzione della droga, oltre a verificare eventuali collegamenti con altri soggetti coinvolti nel traffico nella zona est della città.
Le indagini punteranno inoltre a chiarire le rotte di arrivo della cocaina e a identificare i clienti della presunta “piazza” gestita dalla famiglia. La mole di sostanza sequestrata fa ritenere agli inquirenti che si trattasse di un rifornimento destinato alla vendita al dettaglio su ampia scala.