Fiaccolata per Octay Stroici, operaio morto nel crollo alla Torre dei Conti

Martedì sera Roma si è fermata per ricordare Octay Stroici, vittima di un crollo sul lavoro: caschetti, fiaccole e appelli alla sicurezza nei cantieri

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Una fiaccolata silenziosa e carica di dolore ha attraversato il cuore di Roma, partendo dal Colosseo e percorrendo via dei Fori Imperiali fino ai piedi della Torre dei Conti. È qui che, lunedì 3 novembre, Octay Stroici, operaio di 66 anni, ha perso la vita dopo essere rimasto intrappolato per oltre 11 ore sotto le macerie di un crollo avvenuto durante un intervento di restauro. L’uomo, trasportato d’urgenza al Policlinico Umberto I, non è sopravvissuto alle gravi ferite riportate.

Per la giornata di mercoledì 5 novembre è stato proclamato il lutto cittadino. Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha voluto presenziare alla fiaccolata, insieme a rappresentanti istituzionali e centinaia di cittadini.

Sindacati in piazza: “Non un caso isolato”

A promuovere l’iniziativa sono stati i sindacati Cgil, Cisl e Uil, che hanno chiamato a raccolta lavoratori e lavoratrici per un momento di cordoglio, ma anche di denuncia. Tra le mani dei presenti, caschetti da lavoro, croci bianche e fiaccole accese, simboli di un dramma che da tempo non è più un’eccezione.

“La forza del mondo del lavoro è scesa in piazza – ha dichiarato Natale Di Cola, segretario della Cgil Roma e Lazio – affinché questa tragedia diventi un monito per cambiare la normativa sulla sicurezza nei cantieri”. I sindacati hanno sottolineato come le attuali misure proposte dal Governo non siano sufficienti a garantire condizioni sicure nei luoghi di lavoro, e hanno promesso che la mobilitazione continuerà.

Gualtieri: “Una ferita per tutta la città”

Nel suo intervento a margine della fiaccolata, il sindaco di Roma ha espresso il cordoglio dell’intera comunità cittadina, elogiando l’impegno dei soccorritori e dei vigili del fuoco che hanno tentato fino all’ultimo di salvare Stroici. “È una tragedia che ha colpito profondamente il cuore della città e del Paese”, ha dichiarato Gualtieri, ricordando che sarà la magistratura a stabilire le responsabilità, ma ribadendo che l’impegno contro le morti sul lavoro deve essere costante e concreto.

Ricciardi (M5s): “Serve una riforma strutturale”

Duro il commento di Riccardo Ricciardi, capogruppo del Movimento 5 Stelle alla Camera, che ha sottolineato come la tragedia avvenuta a Roma sia solo la punta di un iceberg che coinvolge migliaia di lavoratori ogni anno. “Non si possono più definire ‘morti bianche’, questa è una strage quotidiana e prevedibile – ha affermato –. Servono riforme urgenti, soprattutto nel settore degli appalti e subappalti, dove troppo spesso si risparmia sulla sicurezza”.

Il deputato ha infine evidenziato come lo sciopero non sia un atto di disobbedienza ma una rivendicazione legittima, un modo per chiedere diritti e tutele in un sistema che troppo spesso lascia indietro i più deboli.

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