La mozione per estendere la metro B fino a Castel di Leva ha ricevuto il via libera in Campidoglio, con il voto favorevole della maggioranza. L’atto impegna il sindaco Roberto Gualtieri e la giunta capitolina a dare avvio alle procedure necessarie per il prolungamento della linea, che attualmente termina alla fermata di Laurentina. L’obiettivo del progetto è migliorare i collegamenti nel quadrante sud di Roma, un’area che, nonostante una forte crescita demografica degli ultimi anni, resta ancora scarsamente servita dal trasporto pubblico.
La proposta, che ha trovato il sostegno di diversi esponenti politici, mira a risolvere uno dei problemi storici della Capitale: il traffico congestionato e la difficoltà di spostamento nelle aree periferiche. Il prolungamento della metro B a Castel di Leva, infatti, è considerato una misura fondamentale per alleggerire il traffico sulla via Laurentina e garantire una mobilità più sostenibile nei quartieri adiacenti al Grande raccordo anulare (GRA).
Il commento di Alessio D’Amato
A commentare positivamente l’approvazione della mozione è stato Alessio D’Amato, consigliere regionale e segretario romano di Azione. D’Amato ha sottolineato che questa approvazione rappresenta un segnale politico importante, soprattutto in risposta ai tagli al trasporto pubblico decisi dal ministro Salvini. «Si raccoglie un’istanza reale dei territori», ha dichiarato, ricordando anche il sit-in che il partito terrà sabato alla stazione metro Laurentina. Inoltre, D’Amato ha espresso gratitudine alla maggioranza capitolina e al sindaco Gualtieri per il sostegno all’iniziativa, evidenziando come potenziare le linee metropolitane sia un investimento fondamentale per il futuro di Roma.
Il futuro della metro B e la richiesta di finanziamenti
La mozione approvata, però, rappresenta solo un primo passo formale. Ora sarà necessario avviare la fase di progettazione e individuare le risorse necessarie per finanziare l’opera. D’Amato ha anche fatto appello al Parlamento, chiedendo che il governo rifinanzi le opere di trasporto pubblico tagliate, in particolare nel contesto della discussione sul bilancio.