Un commosso addio, nel silenzio e nel rispetto della riservatezza che ha sempre contraddistinto la sua vita. Si terranno oggi, lunedì 10 novembre, a Roma, i funerali di Beppe Vessicchio, direttore d’orchestra tra i più amati dal pubblico italiano, scomparso all’età di 69 anni. Le esequie avranno luogo alle ore 15 nella chiesa dei Santi Angeli Custodi a piazza Sempione, nel quartiere Montesacro, dove il maestro risiedeva da anni.
La cerimonia si svolgerà in forma strettamente privata, come richiesto dalla famiglia, che ha invitato a rispettare il dolore e l’intimità di questo momento. A salutarlo saranno la moglie Enrica Mormile, la figlia Alessia, la nipote Teresa e le bisnipoti Alice e Caterina, insieme agli amici più vicini e ai colleghi che lo hanno accompagnato nel suo lungo percorso umano e artistico.
Giuseppe Vessicchio si è spento sabato 8 novembre all’ospedale San Camillo, stroncato da una polmonite interstiziale che si è aggravata in breve tempo. Fino all’ultimo è rimasto circondato dagli affetti familiari, in linea con il suo stile sobrio e riservato, che ha sempre preferito la sostanza alla visibilità.
Figura centrale della scena musicale italiana, Vessicchio è stato per decenni un punto fermo del Festival di Sanremo, dove ha diretto con eleganza e competenza alcune tra le più celebri esibizioni. Il suo volto rassicurante e la bacchetta in mano sono diventati simboli di professionalità e passione, conquistando anche chi, magari, non seguiva abitualmente la musica classica.
Il maestro ha attraversato generi e generazioni, collaborando con artisti di ogni estrazione, dalla canzone d’autore al pop, senza mai perdere la sua identità musicale. Il suo talento, unito a una profonda umanità, lo ha reso un vero e proprio punto di riferimento per musicisti, tecnici, orchestrali e spettatori.
La notizia della sua scomparsa ha suscitato una grande ondata di commozione, con messaggi di cordoglio provenienti dal mondo dello spettacolo, della cultura e dai tanti che lo hanno amato anche solo da casa, attraverso lo schermo. Ma la famiglia ha voluto mantenere la coerenza con il carattere del maestro, scegliendo un congedo lontano dai riflettori.
Un ultimo saluto sobrio, come sobria è stata la sua vita, sempre vissuta al servizio della musica, con competenza, discrezione e dedizione. Beppe Vessicchio lascia un vuoto difficile da colmare, ma anche un’eredità artistica e umana che continuerà a vivere nelle note e nei ricordi di milioni di italiani.