Il Comune di Roma, i municipi e la Città metropolitana hanno siglato, insieme alle organizzazioni sindacali, un nuovo accordo quadro sugli appalti di servizi, con l’obiettivo di garantire più legalità, trasparenza e qualità del lavoro. Il protocollo, firmato dal sindaco Roberto Gualtieri, introduce regole più stringenti per la gestione degli appalti pubblici, puntando al contrasto del dumping contrattuale, allo sfruttamento lavorativo e alle infiltrazioni criminali nelle gare pubbliche.
Procedure ordinarie e trasparenza nei bandi
Uno dei punti cardine del documento è l’impegno del Comune a privilegiare le procedure ordinarie per garantire la massima trasparenza nei procedimenti di gara. Le stazioni appaltanti dovranno recepire integralmente quanto previsto nell’accordo, includendolo nei bandi, nei contratti di appalto, nelle procedure di accreditamento e negli affidamenti diretti.
Tutela dei diritti e lotta al lavoro irregolare
Il protocollo stabilisce che la presenza di lavoratori non contrattualizzati regolarmente o violazioni gravi in materia di salute, sicurezza, ambiente e diritti del lavoro sarà causa legittima di risoluzione dei contratti. Per rafforzare il contrasto al lavoro nero, viene introdotto l’obbligo della procedura INPS MOCOA (Monitoraggio Congruità Occupazionale negli Appalti) per tutti gli operatori economici coinvolti.
Stop al subappalto a cascata e controlli periodici
Per prevenire le infiltrazioni mafiose e garantire una tracciabilità completa della filiera, l’accordo vieta il cosiddetto subappalto a cascata, imponendo che tutte le lavorazioni siano svolte direttamente da soggetti autorizzati e non ulteriormente affidate a terzi. A vigilare sull’applicazione dell’accordo sarà una cabina di regia, che si riunirà con cadenza bimestrale o su richiesta delle parti.
Clausole sociali e continuità occupazionale
Tra gli aspetti più innovativi, il protocollo prevede l’introduzione di una “struttura bando tipo”, che prevede l’applicazione esclusiva dei CCNL sottoscritti dalle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative. Inoltre, sono state rafforzate le clausole sociali, per tutelare continuità occupazionale e salariale dei lavoratori in caso di cambio appalto, evitando licenziamenti, riduzioni di orario o perdita di diritti acquisiti.
Criteri premiali e sostenibilità sociale
Nella fase di aggiudicazione delle gare, saranno applicati criteri premiali per valorizzare le aziende che promuovono occupazione stabile e a tempo pieno, contrastano il part-time involontario, favoriscono l’inclusione lavorativa di donne, giovani e persone con disabilità, e investono in formazione professionale. Particolare attenzione sarà riservata anche agli aspetti di sostenibilità sociale e ambientale, come parte integrante dei requisiti di qualità.
Sindacati: ora estendere il protocollo alle partecipate
Secondo Natale Di Cola, segretario della Cgil Roma e Lazio, l’accordo rappresenta “un passo avanti nella difesa della legalità e contro lo sfruttamento lavorativo in tutta la filiera degli appalti”. Il sindacalista sottolinea anche la necessità di estendere l’intesa alle società partecipate del Comune di Roma, rafforzando ulteriormente l’impatto del protocollo e aprendo il confronto su altri dossier strategici, a partire dal bilancio previsionale della Capitale.