Dopo vent’anni di attesa, la firma della convenzione per il progetto di trasformazione degli ex Mercati Generali segna un punto di svolta per l’intero quadrante Ostiense. A sottolinearlo è il presidente del Municipio VIII, Amedeo Ciaccheri, che accoglie con favore l’avvio di un iter chiaro ma avverte: la fase più delicata comincia adesso. Secondo il minisindaco, il progetto definitivo dovrà incorporare le esigenze dei residenti, degli studenti e delle realtà territoriali per diventare davvero uno strumento di rigenerazione urbana condivisa.
Un’area abbandonata da decenni
Il complesso degli ex Mercati Generali, inutilizzato da oltre vent’anni, si prepara a cambiare volto. Il piano prevede la creazione di 4 ettari tra piazze e aree verdi, un parcheggio interrato, spazi per la cultura come biblioteca e mediateca, e ambienti per eventi, coworking, attività sportive e benessere. A due passi dalle facoltà di Roma Tre, sorgeranno 2000 posti letto per studenti, 500 dei quali a canone calmierato, con l’avvio dei lavori previsto per il 2027 e una durata stimata in 36 mesi.
Critiche e richieste di revisione
Il progetto non ha mancato di sollevare polemiche. Associazioni studentesche, realtà ambientali – come Legambiente – e comitati di quartiere hanno espresso preoccupazioni per la presenza di uno “studentato di lusso” e per l’assenza di un processo partecipativo strutturato. L’appello a rivedere l’intervento è arrivato anche al sindaco Roberto Gualtieri, con la richiesta di garantire maggiore trasparenza, equità sociale e spazi pubblici.
Le proposte del Municipio VIII
Ciaccheri ha rilanciato con una serie di proposte per rendere il progetto più aderente alle necessità del territorio:
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Aumentare i posti letto a canone accessibile, prevedendo criteri sociali chiari e gestione pubblica;
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Inserire una nuova scuola nel quartiere, per rispondere alla domanda crescente;
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Espandere le aree verdi e migliorare la permeabilità urbana, favorendo la vivibilità e la sostenibilità ambientale;
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Prevedere spazi polifunzionali a gestione pubblica, destinati a servizi di prossimità e aggregazione sociale.
Per il presidente del Municipio VIII, si tratta di un’occasione irripetibile per riconsegnare alla città un’area strategica, oggi priva di identità. “Non possiamo limitarci a riempire un vuoto urbano. Serve un progetto che tenga insieme visione, investimenti pubblici e servizi per i cittadini”, ha affermato.
Un masterplan per il futuro dell’Ostiense
Il municipio chiede inoltre che Roma Capitale si impegni in un masterplan per l’intero quadrante Ostiense, che preveda interventi integrati su mobilità, scuola, verde urbano e servizi. La progettazione esecutiva, secondo Ciaccheri, dovrà diventare un’occasione concreta di partecipazione e confronto, con una regia pubblica che garantisca benefici reali alla comunità.
“Costruiamo il meglio possibile per il quadrante”, ha concluso Ciaccheri, ribadendo che l’VIII Municipio seguirà con attenzione ogni fase. Dopo due decenni di stallo, l’area può finalmente avviarsi verso un futuro concreto, ma solo se il progetto saprà coniugare sviluppo e inclusività.