Zona rossa a Torre dei Conti, allarme tra i commercianti: rischio chiusure definitive

Roma, dopo il crollo alla Torre dei Conti chiuse molte attività in zona rossa. Il Comune propone cassa integrazione straordinaria e sospensione dei tributi

torre dei conti

Il crollo parziale della Torre dei Conti ha innescato una crisi profonda nell’area di largo Corrado Ricci, dove numerose attività commerciali si trovano chiuse o in forte difficoltà economica a causa della zona rossa istituita per motivi di sicurezza. A seguito dell’emergenza, l’assessora alle Attività Produttive Monica Lucarelli ha avviato un tavolo di confronto con la presidente del I Municipio, Lorenza Bonaccorsi, i rappresentanti delle categorie economiche, i sindacati e alcuni esercenti della zona.

Situazione critica: “servono misure emergenziali”

La zona rossa, introdotta dopo il cedimento strutturale avvenuto nei pressi di uno dei monumenti più noti del centro storico, ha provocato la chiusura forzata di locali e negozi, generando un effetto a catena su dipendenti, fornitori e residenti.

“Siamo di fronte a una situazione che richiede interventi tempestivi”, ha dichiarato l’assessora Lucarelli, sottolineando l’intenzione del Comune di chiedere l’apertura di un tavolo regionale e di attivare lo “schema terremoto”, uno strumento che consentirebbe di ottenere la cassa integrazione straordinaria per i lavoratori delle attività interrotte.

Vertice con Sovrintendenze e misure fiscali allo studio

Oltre al sostegno immediato per i lavoratori, il Comune punta anche a garantire la ripresa in sicurezza delle attività, tramite l’avvio di un tavolo con la Sovrintendenza Capitolina e la Soprintendenza statale. L’obiettivo è individuare soluzioni rapide per permettere alle imprese locali di riaprire nel rispetto delle misure di tutela del patrimonio monumentale.

Contestualmente, la delegata al Commercio ha annunciato che sarà valutata, insieme all’assessora al Bilancio Silvia Scozzese, la possibilità di sospendere o ridurre i tributi locali, così da alleggerire il carico economico per le imprese danneggiate. “Dobbiamo dare risposte immediate a chi rischia di vedere compromesso il proprio lavoro”, ha sottolineato Lucarelli.

Sospeso il canone per l’occupazione del suolo pubblico

Un primo intervento concreto arriva dalla presidente del I Municipio Lorenza Bonaccorsi, che ha annunciato la sospensione del canone di occupazione di suolo pubblico, misura destinata a evitare ulteriori aggravi per chi gestisce bar, ristoranti o negozi nella zona interessata.

“La situazione è complessa”, ha spiegato Bonaccorsi. “L’area è completamente interdetta e i residenti, oltre agli operatori economici, ne stanno pagando le conseguenze. Le istituzioni devono agire subito per tutelare il tessuto produttivo del centro storico”.

Tensione tra i commercianti: “temiamo un cantiere eterno”

Mentre le istituzioni locali si muovono per attivare le prime misure di sostegno, l’incertezza sul futuro preoccupa gli esercenti, che temono un blocco prolungato delle attività. In molti parlano di un possibile “cantiere eterno”, con impatti devastanti su incassi e occupazione. La mancanza di una tempistica chiara per gli interventi di messa in sicurezza alimenta la tensione tra i lavoratori e i proprietari delle attività colpite.

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