Montespaccato, due raid vandalici al centro sportivo confiscato

Colpito il cantiere dei nuovi spogliatoi: preoccupazione per la comunità

Due atti vandalici in cinque giorni hanno riportato nel mirino il centro sportivo di Montespaccato, confiscato sette anni fa al boss Franco Gambacurta e oggi gestito dall’impresa sociale Asilo Savoia. La struttura, rinata come polo sportivo e sociale, è diventata un punto di riferimento per il quartiere.

I raid hanno preso di mira il cantiere dei nuovi spogliatoi. Il primo è avvenuto tra sabato e domenica 9 novembre: i vandali hanno distrutto mattonelle, versato acqua su calce e cemento rendendo inutilizzabili i materiali. Il secondo, tra martedì e mercoledì 12 novembre, ha visto il danneggiamento di altre mattonelle e la rimozione di impalcature.

Danni limitati, ma clima teso in vista di eventi chiave

Nonostante i danni non siano gravi e i lavori termineranno entro dicembre, i due episodi destano grande preoccupazione, anche perché arrivano a ridosso di due momenti cruciali per il centro intitolato a don Pino Puglisi, il prete antimafia di Palermo.

Il 14 novembre aprirà il bar e ristorante autogestito dall’impresa sociale “Social Trainer“, gestita dai ragazzi del programma “Talento e tenacia” dell’Asilo Savoia. L’iniziativa fornirà servizi di assistenza agli anziani del quartiere.

Attesa la sentenza sulla confisca definitiva

A complicare il contesto, l’attesa per la sentenza definitiva sulla confisca dell’impianto, sequestrato nel 2018. In particolare, la giustizia dovrà decidere se confermare o revocare il 15% della struttura, che la Corte d’appello aveva momentaneamente assegnato a Vincenzo Gambacurta, figlio del boss, per un cavillo giudiziario.

Nel frattempo, le attività proseguono regolarmente: a giugno inizierà la seconda fase di lavori, con la riqualificazione della tribuna e l’installazione di pannelli fotovoltaici. Continuano anche i progetti con la parrocchia, il centro anziani e la biblioteca.

Chi compie atti di vandalismo come questi arreca danni a bambini, ragazzi e famiglie“, si legge in una nota. “Facciamo appello a tutti i cittadini affinché si uniscano a noi nel difendere il risultato di sette anni di impegno, sacrifici e risultati“.

 

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