Scuole a rischio a Roma: dopo il crollo al Diaz, 26 istituti sotto osservazione

Verifiche in corso in 26 edifici scolastici, concentrati nel centro storico. Gualtieri chiede fondi urgenti al governo

docente muore

Dopo il crollo del controsoffitto dell’istituto Piaget-Diaz di Roma, la Città metropolitana ha avviato un’indagine strutturale su tutti gli edifici scolastici di propria competenza. Il primo bilancio ha portato alla luce 26 istituti che necessitano di ulteriori approfondimenti, la maggior parte dei quali situati nel centro storico della Capitale. Tra questi anche scuole storiche come il Virgilio, il Kennedy, il Galilei e il Colonna.

Controsoffitti a rischio: partite le ispezioni

Il crollo avvenuto il 17 ottobre scorso al liceo Diaz ha innescato una reazione immediata da parte delle istituzioni locali, preoccupate per la sicurezza delle strutture scolastiche, molte delle quali risalenti ai primi decenni del Novecento. La caduta del controsoffitto in una delle aule ha costretto all’evacuazione d’emergenza di studenti e personale, senza provocare feriti gravi, ma con alcuni intossicati per via delle polveri.

Subito dopo l’incidente, è stata avviata una ricognizione tecnica su tutti i 350 istituti scolastici della Città metropolitana, con controlli specifici sui controsoffitti. Le prime verifiche, spiega Daniele Parrucci, delegato all’Edilizia scolastica, hanno identificato 26 scuole potenzialmente a rischio, in gran parte situate nel centro cittadino.

Scuole storiche sotto la lente

Molte delle strutture che necessitano di approfondimenti sono edifici scolastici costruiti tra gli anni ’20 e ’30, e dunque potenzialmente soggetti a criticità strutturali. A differenza delle scuole delle periferie, di realizzazione più recente, queste non rispondono agli standard edilizi moderni.

«Stiamo utilizzando termocamere e sensori per effettuare controlli approfonditi», ha spiegato Parrucci. Tra gli istituti scolastici segnalati figurano nomi noti dell’istruzione romana, come:

  • Liceo Virgilio

  • Liceo Kennedy

  • Liceo Colonna

  • Liceo Galilei

Tutti concentrati nel centro storico, dove l’età degli edifici rappresenta una variabile critica in termini di sicurezza.

Emergenza fondi: chiesti 3,8 milioni al governo

A fronte delle possibili criticità riscontrate, la questione finanziaria è diventata centrale. Dopo l’episodio al Diaz, il Comune ha stanziato 1,5 milioni di euro per mettere in sicurezza l’istituto e avviare una task force per il monitoraggio delle altre scuole.

Tuttavia, come sottolinea lo stesso Parrucci, questo fondo non è sufficiente a coprire eventuali interventi strutturali negli altri 26 edifici scolastici ora sotto osservazione. Per questo motivo, il sindaco Roberto Gualtieri ha scritto al ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, richiedendo un ulteriore stanziamento di 3,8 milioni di euro.

Il Ministero ha risposto chiedendo ulteriori documenti tecnici, che la Città metropolitana sta attualmente predisponendo per formalizzare la richiesta.

Il crollo al Diaz: tragedia sfiorata

L’incidente al liceo Diaz del 17 ottobre è stato il segnale d’allarme per tutto il sistema scolastico romano. Il cedimento del controsoffitto in una delle aule ha reso necessaria un’evacuazione immediata attraverso una scala secondaria, gestita dai vigili del fuoco. Nessuno degli studenti è rimasto ferito gravemente, ma diversi sono stati soccorsi per problemi respiratori causati dalle polveri sollevate.

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