Un operaio edile di 66 anni, Ezio Cretaro, è morto nel pomeriggio di oggi, poco dopo le ore 15, in seguito a una caduta da un’impalcatura mentre lavorava al rifacimento della facciata di una palazzina in via Madonna della Pace, nel centro storico di Ceccano, in provincia di Frosinone.
Residente a Veroli con la famiglia, l’uomo è deceduto sul colpo. Inutili i tentativi di rianimazione da parte del personale sanitario del 118, intervenuto tempestivamente insieme ai carabinieri, alla Polizia Locale e a un’eliambulanza.
In corso accertamenti sulle cause e sulle misure di sicurezza
Lo Spresal (Servizio prevenzione e sicurezza ambienti di lavoro della Asl di Frosinone) sta effettuando rilievi per accertare se l’incidente sia avvenuto a causa di un malore o per mancanza di adeguate misure di sicurezza sul ponteggio.
Sull’accaduto interviene duramente la Cgil regionale e la Cgil di Frosinone e Latina, che chiedono al prefetto di Roma, Lamberto Giannini, la riattivazione immediata del tavolo interistituzionale sulla sicurezza nei cantieri, fermo da mesi.
La Cgil: “Ogni morte sul lavoro è una sconfitta per la società”
“La sicurezza è un diritto inalienabile che non può essere considerato un costo“, si legge nella nota del sindacato. “È necessario intensificare le verifiche, rafforzare gli organi ispettivi, garantire il pieno rispetto delle norme da parte delle imprese”.
La Cgil sottolinea inoltre come sia inaccettabile che nel 2025 un lavoratore possa ancora salire su un’impalcatura senza condizioni di tutela assolute, specie in un’età in cui i rischi aumentano.
“Ogni morte sul lavoro è una sconfitta per l’intera società. Non possiamo permettere che diventi routine. Chiediamo investimenti mirati e un piano straordinario di prevenzione”, conclude la nota, esprimendo cordoglio e vicinanza alla famiglia della vittima.