“Ogni giorno, salendo a bordo del mio autobus, temo per la mia vita”. Inizia così la drammatica lettera di Andrea Lucidi, autista Atac in servizio presso il deposito di via Candoni, al centro di crescenti episodi di violenza. Le sue parole, lette pubblicamente dal consigliere Marco Palma (FdI) durante il consiglio straordinario del Municipio XI svoltosi il 13 novembre, hanno acceso i riflettori su una situazione che i lavoratori denunciano da tempo: aggressioni, lanci di sassi e danni sistematici ai mezzi, in un clima di insicurezza quotidiana.
La tensione è esplosa dopo l’ennesimo attacco avvenuto il 3 novembre, solo pochi giorni dopo un episodio analogo datato 26 ottobre. In quel caso, i dipendenti avevano indetto uno sciopero di quattro ore per protestare contro l’ennesima sassaiola subita. Ma la protesta non nasce solo dai danni materiali: il ricordo della morte di Raffaele Marianella, deceduto il 20 ottobre scorso dopo essere stato colpito da un sasso, è ancora vivo nella memoria di chi ogni giorno affronta lo stesso rischio.
La situazione, secondo la testimonianza di Lucidi, sarebbe drammaticamente peggiorata negli ultimi mesi: vetri spaccati, carrozzerie colpite, passeggeri spaventati. Ma ciò che pesa di più, scrive l’autista, è la sensazione di abbandono: “Ogni nostra denuncia cade nel vuoto, tra promesse disattese e silenzi istituzionali”.
La paura tra i lavoratori è tangibile. “Non vogliamo medaglie o riconoscimenti – scrive ancora Lucidi – ma protezione. Qualcuno intervenga prima che sia troppo tardi”. A spaventare maggiormente, sottolinea l’autore della lettera, è l’idea che ci possa scappare un’altra vittima, un altro collega colpito a morte nell’indifferenza generale.
Il consiglio municipale straordinario, fortemente voluto dalle opposizioni e atteso da tre anni, ha visto un acceso dibattito sulla gestione della sicurezza nell’area. Il consigliere Marco Palma, promotore della mozione per chiedere la chiusura del vicino campo rom, ha ribadito la necessità di misure urgenti per la tutela degli autisti e degli utenti. Tuttavia, la proposta è stata respinta, mentre è passato un atto alternativo presentato dal centrosinistra.