Una domenica di disagi per migliaia di viaggiatori: la circolazione ferroviaria sulla tratta dell’alta velocità ha subito pesanti ripercussioni dopo l’investimento di una persona avvenuto nei pressi della stazione di Firenze Rifredi. Il fatto, registrato nella tarda mattinata di domenica 23 novembre, ha provocato un blocco quasi totale dei collegamenti, con ritardi accumulati fino a 220 minuti.
Secondo quanto comunicato da Trenitalia, alle 11:10 la circolazione è stata sospesa per consentire gli accertamenti dell’autorità giudiziaria. Solo poco dopo le 12:15 i treni hanno ripreso a viaggiare, seppur in maniera parziale e con marce fortemente rallentate, dopo che i convogli avevano già accumulato attese molto pesanti.
La situazione più critica si è verificata alla stazione Termini di Roma, nodo centrale del traffico ferroviario nazionale, dove numerosi treni dell’alta velocità — in particolare quelli da e per Milano — hanno registrato ritardi eccezionali. Un convoglio proveniente da Milano Centrale ha superato le tre ore e mezza di ritardo, toccando il picco di 220 minuti. Anche i treni in partenza dalla Capitale verso il Sud hanno subito rallentamenti significativi, con valori oltre i 100 minuti soprattutto sulle linee verso Napoli e Salerno.
Le conseguenze del blocco si sono propagate a cascata su tutta la rete, con riprogrammazioni improvvise, binari modificati e passeggeri costretti a lunghe attese in banchina. La parziale ripresa della circolazione non è bastata a normalizzare la situazione, anche perché la tratta tra Firenze e Roma rappresenta uno dei segmenti più trafficati dell’alta velocità italiana.
Nel corso del pomeriggio, il flusso ferroviario ha iniziato gradualmente a stabilizzarsi, ma la piena regolarità è stata attesa soltanto nelle ore serali. Il maxi ritardo odierno si inserisce in una serie di criticità che negli ultimi mesi hanno più volte messo in difficoltà il sistema AV, spesso sensibile a imprevisti lungo la dorsale tirrenica.
Gli operatori ferroviari hanno invitato i passeggeri a consultare costantemente gli aggiornamenti tramite app e monitor in stazione, mentre sono in corso ulteriori verifiche per chiarire la dinamica dell’investimento che ha innescato il caos sulla rete.