Achille Lauro compare indirettamente nella vicenda giudiziaria che ha portato alla condanna in appello di Fabio Salandri, protagonista nel 2016 del video del brano Amico del Quore. La Corte di Appello di Roma ha confermato per lui una pena di 13 anni e tre mesi per tentato omicidio. È stata ridotta a 13 anni la condanna del cugino Marco Antoniucci, inizialmente fissata a 15 anni in primo grado.
Secondo la ricostruzione dei magistrati, i fatti risalgono al febbraio 2023, quando i due avrebbero fatto irruzione nell’abitazione di Marco Canali, nel quartiere Tufello, esplodendo diversi colpi di pistola alle gambe della vittima. Le ferite riportate avrebbero interessato le arterie femorali, considerate sedi vascolari vitali, configurando per l’accusa atti idonei a causarne la morte. I due erano stati arrestati nel giugno dello stesso anno con le accuse di tentato omicidio e porto abusivo d’armi.
Achille Lauro e il legame con il protagonista del video
La figura di Achille Lauro resta totalmente estranea al procedimento. Il cantante aveva dedicato a Salandri la hit Amico del Quore. Il brano e video avevano reso riconoscibile il giovane. La sua presenza, però, è limitata al contesto artistico e non ha alcun collegamento con le indagini o con i fatti contestati.
L’avvocato Emilio Losso, legale dei due cugini, ha dichiarato all’Adnkronos che si attendono ora le motivazioni della sentenza per valutare un eventuale ricorso in Cassazione. La strategia difensiva verrà definita dopo l’analisi delle argomentazioni dei giudici della prima sezione penale della Corte di Appello.
La vicenda rimane dunque aperta dal punto di vista processuale, mentre le condanne confermano la gravità dell’episodio avvenuto nel Tufello e ricostruito dagli inquirenti attraverso testimonianze e atti tecnici.