Roma si prepara a vivere un ponte dell’Immacolata all’insegna del turismo di massa, con quasi 370 mila visitatori attesi tra sabato 6 e lunedì 8 dicembre. A fornire le stime ufficiali è stato Alessandro Onorato, assessore al Turismo, in occasione della chiusura degli Stati generali del turismo della Capitale, che si sono svolti all’Auditorium Parco della Musica. I dati parlano chiaro: 369.750 arrivi stimati, in crescita del +2,45% rispetto al 2024, e 925.600 presenze complessive, segnando un +2,13%.
«Non è proprio una robetta», ha commentato Onorato, sottolineando come queste cifre rappresentino non solo un successo per il settore turistico, ma anche una leva concreta per la creazione di posti di lavoro e benessere economico. Il ponte, tradizionalmente uno dei momenti più vivaci dell’anno per il turismo nella Capitale, conferma così il trend di ripresa stabile e strutturale del comparto.
Cinema e serie tv, strumenti per promuovere Roma nel mondo
La seconda giornata degli Stati generali ha ospitato due panel tematici di grande rilievo. Il primo è stato dedicato al ruolo dell’audiovisivo nella promozione della città, con la partecipazione di rappresentanti di Netflix, Warner Bros, Disney Italia, Eagle Pictures e Rai. L’obiettivo dichiarato è quello di trasformare Roma in un set permanente, capace di attrarre produzioni internazionali e, al contempo, generare indotto economico.
«In questi quattro anni abbiamo puntato molto su cinema e serie tv come strumenti di valorizzazione del nostro patrimonio. Ringrazio tutte le piattaforme per l’enorme lavoro svolto», ha affermato Onorato, evidenziando la strategia sinergica tra istituzioni e industria dell’intrattenimento.
La cucina romana conquista la scena internazionale
Il secondo panel ha messo invece al centro la cucina romana come ambasciatrice culturale nel mondo. Moderato dallo chef e volto televisivo Francesco Panella, l’incontro ha visto la partecipazione di storici ristoratori romani come Pipero, Perilli a Testaccio, Casa Santucci, Dal Toscano al Girarrosto e i rappresentanti dell’azienda Roscioli, custode di uno dei forni più antichi della Capitale.
Il confronto ha evidenziato l’importanza di tutelare e promuovere l’identità gastronomica locale, valorizzando al contempo le imprese che da Roma portano nel mondo l’eccellenza della cucina tradizionale. Una cucina capace di raccontare la città oltre il turismo, creando connessioni profonde con i viaggiatori e consolidando la reputazione della Capitale come destinazione d’élite anche sul piano enogastronomico.