Gravissimo episodio al liceo Giulio Cesare di Roma, dove è apparsa su una parete dei bagni maschili una scritta con la dicitura “Lista stupri”, seguita da nomi e cognomi di una decina di studentesse. A denunciare il fatto è stato il Collettivo “Zero Alibi”, che ha condiviso l’accaduto con un post su Instagram, definendo il gesto “di una gravità inconcepibile”.
L’episodio è stato segnalato solo ieri, a pochi giorni dalla Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Nel post, il Collettivo ha anche denunciato la distruzione di due moduli per la raccolta firme a favore di un maggiore impegno scolastico contro la violenza di genere.
Liceo Giulio Cesare sotto shock: la preside prende posizione
Immediata la reazione della dirigente scolastica, Paola Senesi, che ha condannato con fermezza l’episodio, definendolo “un atto vandalico ottuso” e ribadendo il pieno impegno dell’istituto nel promuovere i valori costituzionali e nel contrastare ogni forma di stereotipo e violenza.
Anche il mondo politico ha fatto sentire la propria voce. Rachele Mussolini, capogruppo di Forza Italia in Campidoglio, ha definito la vicenda “una violenza che ha dell’incredibile” e ha invocato pene severe per i responsabili, sottolineando l’urgenza di fermare la cultura della violenza e della “donna-oggetto”.
La richiesta: educazione sessuo-affettiva contro la cultura dello stupro
Il Collettivo “Zero Alibi” ha colto l’occasione per chiedere l’introduzione di percorsi di educazione sessuo-affettiva nelle scuole, considerandoli strumenti fondamentali per contrastare comportamenti discriminatori e violenti, come quello emerso al liceo Giulio Cesare.
Intanto, l’intera comunità scolastica è chiamata a riflettere su quanto accaduto, in un clima di sgomento ma anche di rinnovato impegno civile.