Un’importante operazione di controllo a Roma ha portato alla luce numerose irregolarità nei locali che servivano il narghilè senza rispettare le normative igieniche e fiscali. Coordinata dal comandante dei carabinieri dei Nas, Giancarlo di Niso, e dall’ufficio antifrode dell’Agenzia delle Dogane, l’ispezione ha rivelato gravi violazioni in vari ristoranti e attività commerciali.
I locali ispezionati erano sprovvisti del patentino speciale richiesto per l’utilizzo di tabacco e non avevano il contrassegno fiscale su 25 kg di melassa di tabacco di provenienza estera, rendendo evidente l’evasione fiscale.
Violazioni gravi: la mancanza di autorizzazioni e di norme igieniche
Durante i controlli, è emerso che diversi locali non rispettavano le condizioni igieniche minime. In particolare, mancava il piano di autocontrollo alimentare HACCP, fondamentale per garantire la sicurezza dei consumatori. Senza questo piano, che prevede misure preventive contro i rischi legati alla produzione e somministrazione di alimenti, le attività risultavano pericolose per la salute pubblica.
In alcuni ristoranti e laboratori, i narghilè venivano venduti e utilizzati senza le dovute autorizzazioni e senza il patentino speciale necessario per la vendita del tabacco. I Carabinieri dei Nas hanno sequestrato numerose confezioni di tabacco, bocchini da fumo e altre attrezzature utilizzate per il narghilè.
I sequestri: azioni dirette nei locali controllati
In uno dei ristoranti a Piazza Dante, i Nas hanno trovato un ambiente insalubre, senza il piano di autocontrollo richiesto dalla normativa HACCP. Qui sono stati sequestrati 13 pacchi di tabacco e 49 bocchini da fumo. Un altro ristorante in via dell’Arco di Travertino non aveva applicato il piano di autocontrollo alimentare e, come nel primo caso, utilizzava il narghilè senza le necessarie autorizzazioni. In questo locale sono stati sequestrati 15 pacchi di tabacco e 110 bocchini da fumo.
Nel laboratorio di gastronomia a Campo de’ Fiori, il controllo ha portato alla sospensione dell’attività per il mancato rispetto delle norme HACCP. In quest’area, le forze dell’ordine hanno sequestrato 47 confezioni di bocchini da fumo, una scatola di carboncini e 8 pacchi di tabacco.
Le sanzioni: oltre 130mila euro di multe per le violazioni
Il risultato complessivo dell’operazione ha comportato sanzioni amministrative per un totale di oltre 130.000 euro. Le violazioni riscontrate riguardano sia la sicurezza alimentare che l’evasione fiscale, con l’utilizzo illecito di tabacco e prodotti alcolici senza le necessarie licenze. Le autorità hanno intensificato i controlli in tutta la Capitale, mirando a tutelare la salute dei consumatori e a garantire il rispetto delle normative fiscali.