Un giovane di circa 18 anni è stato trovato seminudo sul ciglio della strada nelle prime ore del mattino, dopo essere riuscito – secondo il suo racconto – a scappare da un campo rom dove sarebbe stato trattenuto contro la sua volontà. Erano circa le quattro quando le pattuglie della polizia locale di Roma Capitale, in via Salviati, lo hanno visto avanzare saltellando, con mani e piedi stretti da fascette da elettricista.
Alla vista degli agenti dei gruppi Sicurezza Pubblica Emergenziale e IV Tiburtino, il ragazzo, di origine serbo-bosniaca e assegnatario di un alloggio popolare nella zona Tiburtina, ha implorato aiuto dichiarando di essere in “pericolo di vita”. Ha riferito di essere stato minacciato da alcune persone del campo, temendo che volessero ucciderlo, e di aver vissuto ore di terrore prima di riuscire a liberarsi quel tanto da fuggire verso la strada.
Campo rom al centro delle verifiche, indagine coordinata
La vicenda, dai contorni ancora incerti, è ora oggetto di un’indagine della Direzione Sicurezza Urbana. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire l’accaduto in un clima di scarsa collaborazione da parte dei residenti del campo. Le verifiche riguardano anche eventuali riprese video: le telecamere della Questura, situata a breve distanza, potrebbero aver registrato movimenti determinanti per fare chiarezza sulla notte della fuga.
Gli inquirenti non escludono alcuna pista: dalle dinamiche interne al campo a possibili ritorsioni collegate a questioni personali o familiari. Il giovane, preso in carico e affidato alle cure mediche e psicologiche necessarie, ha fornito una prima testimonianza utile ad avviare gli accertamenti.
Gli investigatori cercano riscontri per chiarire il movente
Le prossime ore saranno decisive per verificare la versione del ragazzo e individuare eventuali responsabili del presunto sequestro. Gli agenti stanno passando al setaccio elementi, testimonianze e materiali video nella speranza di ricostruire ogni passaggio.
Una vicenda ancora avvolta nel buio, segnata dalla paura di una notte che – senza l’intervento degli agenti – avrebbe potuto trasformarsi in tragedia.