Atac, rimborsi per disservizi: come richiederli dal 2026

Gli utenti potranno ottenere un rimborso fino a 10 euro, ma non sarà automatico. Ecco come fare

Scontro sindacati Atac e Cotral, Atac

Atac ha raggiunto un accordo con l’Antitrust per chiudere un procedimento avviato lo scorso febbraio, relativo al mancato raggiungimento degli obiettivi fissati nel contratto di servizio con Roma Capitale. La municipalizzata dei trasporti si è impegnata a rimborsare gli utenti dei mezzi di superficie e metropolitani, ma il rimborso non sarà automatico e potrà essere richiesto a partire dal 1° gennaio 2026, quando verrà lanciata la nuova applicazione Atac.

Chi ha diritto al rimborso e come ottenerlo

I rimborsi, pari a un massimo di 10 euro per ogni consumatore, saranno riservati agli utenti che hanno sottoscritto un abbonamento annuale nel triennio 2021-2023 o nel 2024. Saranno utilizzati 3 milioni di euro per coprire questi ristori. Il rimborso sarà attivato automaticamente per chi si registrerà sulla nuova app Atac, ma solo se il disservizio riguarda ritardi o cancellazioni imputabili a cause interne a Atac, escludendo eventi di forza maggiore come incidenti o lavori in corso.

Requisiti per richiedere il rimborso

Per poter richiedere il rimborso, i clienti devono avere un abbonamento annuale Metrebus e dimostrare di aver subito un’attesa superiore ai 15 minuti rispetto ai tempi programmati per bus, tram o metropolitana. La richiesta va effettuata tramite l’app, inserendo i dettagli del disservizio, come data, ora, numero della linea e luogo di partenza.

Modalità di richiesta e comprovante il disservizio

Per provare il disservizio, l’utente deve dimostrare di aver effettivamente utilizzato il servizio, convalidando l’abbonamento presso i tornelli della metro o a bordo di bus e tram. La geolocalizzazione dovrà essere attivata se l’utente ha scelto un altro mezzo per completare il viaggio.

Voucher digitale come rimborso

In caso di accoglimento della richiesta, il rimborso non avverrà tramite bonifico, ma sotto forma di voucher digitale, che sarà accreditato nel borsellino elettronico dell’app. Il valore di ciascun voucher sarà di 50 centesimi, con un massimo annuale pari al costo dell’abbonamento (ad esempio, 250 euro per un abbonamento ordinario). Inoltre, gli abbonati “storici” (2021-2024) potranno ottenere fino a 10 euro di rimborso per i disservizi passati.

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