Ciclabile su via Panama, il consiglio del II Municipio approva modifiche, ma il comitato chiede l’interruzione dei lavori

Il progetto della ciclabile di via Panama continua a dividere: il consiglio approva alcune modifiche, ma i residenti e le opposizioni chiedono correttivi più radicali

ciclabile

Il progetto della ciclabile lungo via Panama, nel quartiere Parioli, continua a generare dibattito e polemiche. Il consiglio municipale del II ha approvato una risoluzione che propone alcune modifiche al progetto originale, ma le modifiche non sono state accolte con favore da parte del comitato spontaneo di cittadini “Sos via Panama”, che chiede l’interruzione dei lavori e correzioni più impattanti sulla pianificazione. La vicenda si inserisce nel contesto più ampio del Grab, il grande raccordo anulare delle biciclette, il cui obiettivo è creare una rete ciclabile che attraversa la città.

La ciclabile di via Panama e le reazioni dei residenti

Il progetto, promosso dal Comune tramite Roma Servizi per la Mobilità, prevede la realizzazione di una ciclabile lungo via Panama. Tuttavia, come accaduto in altre zone di Roma, come via Guido Reni, l’introduzione della ciclabile ha suscitato l’opposizione di numerosi residenti. Le critiche principali riguardano la perdita di posti auto, il restringimento della carreggiata, che ha aggravato la già complessa situazione del traffico nella zona, e il rischio di aumentare il numero di incidenti durante le ore di punta.

Le modifiche proposte dal Comune

In seguito a un incontro con i cittadini, l’assessorato alla Mobilità, guidato da Eugenio Patanè, ha avanzato delle modifiche al progetto. Le modifiche principali riguardano il ridimensionamento della carreggiata, lo spostamento delle fermate Atac e il miglioramento dell’impianto semaforico a piazza Ungheria. Inoltre, è stato previsto il ritorno al doppio senso a piazza Cuba, dove la ciclabile inizialmente avrebbe imposto un senso unico. Tuttavia, queste modifiche non sono state ritenute sufficienti dal comitato “Sos via Panama” e da alcune forze politiche di centrodestra, che chiedono interventi più incisivi.

Le richieste del centrodestra

Il dibattito è approdato a un consiglio straordinario richiesto dalle opposizioni di Fratelli d’Italia, Forza Italia e Italia Viva, con l’intento di fermare i lavori e proporre modifiche radicali al progetto. Il centrodestra ha avanzato richieste per un nuovo progetto che rivedesse in maniera più significativa l’intervento, tenendo conto delle istanze dei cittadini. Nonostante le richieste delle opposizioni, la maggioranza di centrosinistra ha deciso di proseguire con il progetto, approvando un ordine del giorno che propone alcuni correttivi, tra cui la modifica della viabilità e il miglioramento del traffico.

Le proposte di correttivo del Pd

Il documento approvato dal consiglio municipale, firmato dal presidente della commissione Lavori Pubblici, Marco Pineschi, riconosce il Grab come un’infrastruttura strategica per la mobilità sostenibile, ma sottolinea la necessità di garantire un equilibrio tra i diversi utenti della strada. Le principali proposte di correzione avanzate dal Pd includono:

  1. Ridurre il cordolo di protezione della ciclabile, che potrebbe essere ridotto a un metro o, in alternativa, a 50 centimetri, consentendo di recuperare posti auto e allargare la carreggiata per migliorare la viabilità.

  2. Allargare la linea di mezzerie su via Panama per migliorare lo spazio disponibile per il traffico e contrastare la sosta abusiva, che è frequente lungo quel tratto.

  3. Modificare la viabilità su via Lisbona, trasformandola in due direzioni separate, per migliorare il flusso del traffico, permettendo ai veicoli di circolare più facilmente da via Panama verso via Lisbona senza dover arrivare fino a piazza Cuba.

  4. Cambiare il senso di marcia su via Panama, in particolare nel tratto che va dall’intersezione con via Lisbona fino a largo Bangladesh, per migliorare la fluidità del traffico e permettere due corsie per veicoli e trasporto pubblico.

Le reazioni a queste modifiche

Italia Viva ha espresso soddisfazione per l’approvazione dell’ordine del giorno, considerandolo un risultato positivo frutto di un lavoro collaborativo con i cittadini e i tecnici. Secondo Italia Viva, queste modifiche possono migliorare significativamente la viabilità, rendendo la ciclabile compatibile con le esigenze di residenti e utenti.

Fratelli d’Italia, invece, ha criticato l’approvazione di modifiche che, a loro avviso, sono troppo timide e insufficienti a risolvere i problemi sollevati dai residenti. Secondo i rappresentanti di FdI, il consiglio ha “partorito il topolino”, evitando un confronto costruttivo con l’assessorato e negando la sospensione dei lavori, che avrebbe dato la possibilità di rivedere l’intero progetto.

La posizione dei comitati

Anche i comitati cittadini non sono soddisfatti delle modifiche approvate. Da “Sos via Panama” si lamenta il fatto che, nonostante le modifiche proposte, non sia stato deciso di fermare i lavori. Questo, secondo il comitato, significa rinunciare alla possibilità di recuperare spazio per una seconda corsia, una soluzione che avrebbe potuto essere realizzata senza troppi problemi. I comitati continuano a chiedere una revisione profonda del progetto, temendo che le modifiche minori non possano risolvere le problematiche reali della zona.

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