È stato un incendio a causare la morte di una donna di 68 anni, cittadina statunitense residente a Roma, nella notte a Penna in Teverina. L’abitazione isolata, una casa di campagna ben curata con tetto in legno e mura in pietra, è stata avvolta dal fumo mentre la donna si trovava sola all’interno. Il suo corpo è stato rinvenuto senza vita nella camera da letto.
Secondo i primi rilievi, non ci sono segni evidenti di danni da fiamme all’interno, ma solo tracce di fumo intenso. Da qui l’ipotesi prevalente: il decesso sarebbe stato causato dalle esalazioni tossiche sprigionatesi durante l’incendio.
Incendio partito dal camino? Ipotesi sulla dinamica
L’abitazione è ora sotto sequestro per consentire le indagini. Tra le ipotesi al vaglio dei vigili del fuoco e dei carabinieri, una delle più accreditate è quella del surriscaldamento della canna fumaria del camino, che potrebbe aver innescato l’incendio propagandosi poi al tetto in legno e ai pannelli solari installati.
La dinamica resta ancora in fase di ricostruzione, ma i primi riscontri tecnici sembrano escludere esplosioni o interventi esterni. La comunità di Penna in Teverina è sotto shock per la tragedia, avvenuta in una zona abitualmente tranquilla e immersa nel verde.