La stagione influenzale 2025-2026 è ormai entrata nel vivo e i numeri parlano chiaro. Secondo l’ultimo report del sistema di sorveglianza RespiVirNet, aggiornato al 5 dicembre, si registra un significativo incremento delle infezioni respiratorie acute, comprese le influenze stagionali. In particolare, nel Lazio, nelle ultime settimane sono stati registrati 2.493 nuovi casi di infezioni respiratorie acute, con l’incidenza più alta osservata nella fascia di età 0-4 anni.
Dati regionali: incidenza e distribuzione per fascia di età
Nel Lazio, l’incidenza delle infezioni respiratorie acute è pari a 9,56 casi ogni mille assistiti. A livello nazionale, questo valore è superiore in Sardegna (13,08), mentre il valore più basso è registrato in Molise (4,93). Analizzando la distribuzione per fasce di età, la situazione appare la seguente:
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0-4 anni: 376 nuovi casi, con un’incidenza particolarmente elevata pari a 29,69.
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5-14 anni: 350 nuovi casi, con un’incidenza di 11,35.
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15-24 anni: 269 nuovi casi, con un’incidenza di 11,36.
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25-44 anni: 552 nuovi casi, con un’incidenza di 11.
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45-64 anni: 568 nuovi casi, con un’incidenza di 7,60.
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Over 65: 298 nuovi casi, con un’incidenza di 4,93.
Come evidenziato, la fascia più colpita continua a essere quella dei più piccoli, con una prevalenza di casi tra i bambini. Questo dato potrebbe essere legato anche alla maggiore esposizione nei contesti scolastici e nelle prime fasi di socializzazione durante la stagione invernale.
I virus più diffusi
Tra i principali virus responsabili delle infezioni respiratorie acute nel Lazio, i virus influenzali risultano i più prevalenti, seguiti dai Rhinovirus e dal Covid-19. La co-circolazione di questi virus contribuisce a un aumento del numero di casi e a una maggiore incidenza delle infezioni respiratorie acute, come riportato nel documento.
La campagna vaccinale
Per contrastare l’andamento della stagione influenzale, è attiva da ottobre la campagna vaccinale contro l’influenza, che ha come target prioritario le categorie più vulnerabili. Sono invitati a vaccinarsi gli over 60, le persone fragili, i bambini fino ai 6 anni, gli operatori sanitari e le donne in gravidanza. La vaccinazione rappresenta uno strumento fondamentale per prevenire complicanze e ridurre la diffusione dell’influenza, soprattutto in un contesto di co-circolazione di più virus respiratori.