Al Quarticciolo, uno dei quartieri più noti di Roma, è stata scoperta una vera e propria “piazza di spaccio mobile“, dove un’auto in sosta veniva utilizzata come deposito di droga. Il sistema messo in atto dai pusher era semplice ma efficace: due cittadini extracomunitari alternavano i ruoli di vedetta e cessionario, utilizzando l’auto per custodire la sostanza stupefacente.
Questa strategia aveva il vantaggio di evitare che venissero intercettati grandi quantitativi di droga durante lo scambio, mentre permetteva ai pusher di avere sempre una riserva a portata di mano per i clienti. La segnalazione che ha portato alla scoperta del traffico è arrivata tramite l’applicazione YouPol, uno strumento che consente ai cittadini di interagire direttamente con le forze dell’ordine.
La scoperta della piazza di spaccio mobile
Grazie alla segnalazione, le forze dell’ordine sono intervenute rapidamente, fermando i due uomini, che sono stati trovati in possesso di dosi di hashish. Subito dopo, sono scattate le manette. Questo episodio è solo l’ultimo di una lunga serie di tentativi da parte dei pusher del Quarticciolo di eludere i controlli delle forze dell’ordine, adottando metodi sempre più sofisticati per nascondere e distribuire la droga.
I metodi sempre più creativi dei pusher
Il quartiere, infatti, è diventato una vera e propria fucina di “nascondigli” improvvisati. Ogni angolo sembra avere un nuovo stratagemma per occultare la droga. Alcuni pusher nascondono la sostanza stupefacente in aiuole, sotto le siepi, in pertinenze condominiali, dentro i materassi o addirittura nelle suole delle scarpe. Ma non si fermano qui. In via Ascoli Satriano, per esempio, una donna di 47 anni è stata fermata con una busta della spesa contenente non cibo, ma ben 209 dosi di crack e 60 dosi di cocaina. Le indicazioni per la transazione provenivano da un uomo di 58 anni.
Anche in via Ugento, un giovane tunisino senza dimora è stato trovato con crack e cocaina nascosti in una scatola di caramelle, mentre in via Ostuni i pusher avevano modificato bottigliette d’acqua, creando doppi fondi dove veniva conservata la droga. Le vedette, con il compito di indirizzare i clienti, facevano sì che la piazza di spaccio fosse estremamente difficile da monitorare.
I pacchetti di sigarette come nascondiglio
Un altro metodo trovato dalle forze dell’ordine è stato quello di utilizzare pacchetti di sigarette. I pusher li lasciavano “casualmente” a terra, come se fossero abbandonati, ma in realtà nascondevano al loro interno dosi di droga pronte per la vendita. Il traffico di sostanze stupefacenti nel Quarticciolo è un fenomeno complesso, che sembra adattarsi costantemente alle necessità di eludere i controlli.