Stupro metro Jonio, Roma reagisce alla violenza: “Rompiamo il silenzio”

Un presidio rumoroso a metro Jonio per protestare contro lo stupro subito da una studentessa, mentre si accende il dibattito sulla sicurezza in città

metro b/b1 jonio

Questa sera, mercoledì 10 dicembre, alle 18, un ampio fronte di collettivi studenteschi, associazioni sociali e attivisti scenderà in piazza davanti alla metro Jonio per esprimere la propria indignazione e rabbia in seguito allo stupro subito da una studentessa di 23 anni la notte tra domenica 7 e lunedì 8 dicembre. L’incontro si terrà sotto lo slogan “Se toccano una, toccano tutt3”, a testimoniare la solidarietà e la determinazione di rompere il silenzio su episodi di violenza di genere.

Un messaggio chiaro

Il presidio nasce dalla volontà di reagire alla crescente violenza patriarcale che attraversa le strade e le città, mettendo al centro l’esperienza delle donne e delle soggettività libere, che non vogliono più essere considerate vittime silenziose. «Siamo stanche di leggere ogni giorno notizie di stupri, femminicidi e soprusi di matrice patriarcale. Questa volta è successo al Tufello, nel nostro quartiere, ma troppo spesso la violenza attraversa le nostre città, le nostre strade, i nostri corpi», affermano gli organizzatori.

Non si tratta solo di una protesta contro il singolo episodio di violenza, ma di una reazione collettiva contro un sistema che quotidianamente silenzia e marginalizza le vittime. Il presidio, infatti, è anche una risposta alle polemiche politiche che inevitabilmente si scatenano ogni volta che accade un fatto di cronaca legato alla sicurezza in città. «C’è chi dirà che servono più polizia, più sicurezza, più controlli. Noi ribadiamo che gli spazi sicuri li costruiscono le donne e tutte le soggettività libere che li attraversano», affermano gli attivisti.

La partecipazione

A sostegno della protesta ci saranno gli attivisti dei collettivi studenteschi di licei e istituti superiori della città, tra cui quelli del III Municipio (Aristofane, Nomentano, Bramante, Pacinotti-Archimede, Orazio, Giordano Bruno), ma anche istituti come il Righi e il Tasso, oltre alle associazioni universitarie Link Sapienza e Uds Sapienza. Non mancheranno i rappresentanti del movimento Non una di meno, che da anni combatte contro la violenza di genere. Saranno presenti anche le istituzioni del III Municipio, con il minisindaco Paolo Marchionne che ha già espresso solidarietà alla vittima e condannato fermamente l’accaduto.

Le dichiarazioni politiche

L’episodio di violenza ha scatenato anche un acceso dibattito politico. Luisa Regimenti, segretaria di Forza Italia Roma, ha commentato: «La sicurezza è libertà e non è possibile che alcune zone diventino terra di nessuno dopo il tramonto. Ci auguriamo che il sindaco Gualtieri e la maggioranza di sinistra pongano il tema della sicurezza al primo punto dell’agenda». Una posizione che ha sollevato critiche da parte del Pd, con la capogruppo in Assemblea capitolina, Valeria Baglio, che ha ribadito l’appello a maggiori risorse per il pattugliamento notturno delle forze di polizia, sottolineando che la sicurezza va garantita con un’azione di prevenzione affiancata da una presenza fisica delle forze dell’ordine.

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