Il campanello d’allarme è scattato quando una guardia medica ha notato una donna accompagnata dal marito, che presentava evidenti segni di violenza sul corpo. Nonostante l’uomo fosse presente, il medico ha intuito subito che qualcosa non andava e, grazie alla prontezza di riflessi, ha attivato il protocollo antiviolenza, contattando immediatamente il 112.
Gli agenti, giunti sul posto, hanno ascoltato la vittima che ha raccontato la terribile situazione di maltrattamenti che viveva da tempo. Dopo il matrimonio, celebrato un anno prima, il controllo del marito su di lei era diventato sempre più ossessivo, fino a isolarla dalla famiglia e dagli amici. Il marito monitorava costantemente i suoi movimenti e l’uso dello smartphone, e con il passare dei mesi le minacce si sono trasformate in violenze fisiche, fino a costringerla a rapporti sessuali contro la sua volontà.
Il culmine della violenza è arrivato quando l’uomo, furioso per una semplice richiesta di amicizia ricevuta sui social, ha picchiato la donna fino a farla svenire. Dopo l’aggressione, è stato lo stesso marito a accompagnarla presso la guardia medica, dove ha ricevuto le cure necessarie, senza che lui mostrasse alcuna preoccupazione per la sua salute. Tuttavia, il medico ha percepito la gravità della situazione e ha attivato le forze dell’ordine.
Una volta raccolte le evidenze, la donna è stata portata in una struttura protetta per la sua sicurezza. Lì ha trovato il coraggio di formalizzare la querela contro il marito, che era stato più volte perdonato senza denunciare, temendo le conseguenze della violenza. Il 44enne è stato arrestato e accusato di maltrattamenti in famiglia, lesioni gravi e violenza sessuale. Ora è stato trasferito in carcere, dove dovrà rispondere delle sue azioni di fronte alla giustizia.