I pescatori di Roma e del Lazio avranno la possibilità di esercitare la loro attività per cinque giorni a settimana, grazie a un decreto emanato dal Masaf, il Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste. Il provvedimento riguarda il periodo dal 15 al 31 dicembre 2025, e si applica alle zone di pesca del Mar Tirreno, nelle quali sono in vigore regolamenti specifici per la protezione degli stock ittici. In queste due settimane, sarà consentito un incremento temporaneo dei giorni di attività per alcune unità di pesca, al fine di garantire la continuità lavorativa degli operatori del settore.
La misura specifica per il Mar Tirreno
Secondo quanto comunicato da Federpesca, l’autorizzazione alla pesca per cinque giorni settimanali riguarda in particolare alcune tipologie di unità, come le reti a strascico a divergenti, sfogliare rapidi e reti gemelle a divergenti. Queste unità sono autorizzate a catturare bersagli specifici, come gli stock demersali e i gamberi di profondità, tra cui il gambero rosso e il gambero viola del Mediterraneo. Il provvedimento, pur essendo temporaneo, offre una boccata d’ossigeno per i pescatori, che potranno operare senza le restrizioni ordinarie, sfruttando le opportunità legate alla domanda crescente nel periodo natalizio.
Il supporto istituzionale e l’importanza della misura
Giancarlo Righini, assessore all’Agricoltura e alla Pesca della Regione Lazio, ha espresso soddisfazione per l’emanazione del decreto, sottolineando l’importanza di questa misura per il comparto della pesca. “Questa scelta rappresenta un atto di buonsenso e attenzione concreta verso i nostri pescatori, che affrontano ogni giorno il mare con sacrificio e passione. Permettere loro di lavorare cinque giorni alla settimana durante il periodo natalizio offre maggiore serenità, garantendo continuità lavorativa e dignità del reddito per le famiglie del settore,” ha dichiarato Righini. L’assessore ha inoltre evidenziato come la pesca rappresenti non solo un’attività economica, ma anche un patrimonio culturale e sociale fondamentale per le comunità costiere del Lazio.
Un equilibrio tra tutela ambientale e sviluppo economico
Il decreto, seppur temporaneo, si inserisce in un contesto di equilibrio tra la tutela delle risorse ittiche e la necessità di supportare l’economia locale. L’assessore Righini ha sottolineato come questa misura dimostri che è possibile proteggere l’ambiente e le risorse naturali senza sacrificare le imprese che operano nel rispetto delle regole. Il Natale, per le comunità costiere, è anche sinonimo di tradizione e di un legame profondo con il mare: “Sostenere il comparto della pesca significa preservare un patrimonio economico, sociale e identitario fondamentale per il Lazio,” ha concluso l’assessore.