Roma è la città italiana in cui si trascorre più tempo imbottigliati nel traffico: ogni automobilista perde in media 76 ore all’anno alla guida, fermo tra code e rallentamenti. Lo rivela la nuova Inrix Global Traffic Scorecard, una classifica globale in cui il primo posto non è certo motivo di vanto.
Lo studio, elaborato con dati raccolti nell’arco di tre anni in oltre 900 città di 36 nazioni, offre un’analisi dettagliata dei trasporti urbani e dei modelli di pendolarismo. Tra i parametri valutati ci sono la velocità media nelle ore di punta, la cosiddetta last mile speed — ovvero l’efficienza della fase finale nelle consegne — e, soprattutto, le ore perse al volante.
In testa Istanbul, seguita da città americane e latinoamericane
A livello globale, Istanbul si conferma come la città più congestionata, con 118 ore annue perse nel traffico. Seguono Chicago (112), Mexico City (108), New York (102), Philadelphia (101) e Cape Town (96). In tutte queste metropoli, la mobilità urbana è fortemente penalizzata da ritardi costanti che incidono sull’economia locale e sulla qualità della vita.
Secondo gli analisti di Inrix, la Scorecard consente di comprendere meglio le sfide specifiche di ogni area metropolitana, tenendo conto non solo dei dati grezzi, ma anche delle abitudini locali di spostamento e delle strategie adottate per migliorare l’efficienza della rete viaria.
Roma simbolo del traffico italiano e delle sue inefficienze
Nel panorama europeo, Roma si distingue — in negativo — come la città più congestionata d’Italia. Il dato delle 76 ore annue perse da ogni automobilista rappresenta una criticità evidente, soprattutto se paragonato a città che, pur essendo grandi centri urbani, hanno saputo investire in trasporto pubblico e mobilità sostenibile.
Il problema romano è aggravato da infrastrutture obsolete, gestione inefficace della viabilità e ritardi cronici nei progetti di ammodernamento. Una condizione che impatta direttamente sulla produttività, sull’ambiente e sul benessere quotidiano dei cittadini.
Serve una svolta nei modelli di mobilità urbana
La Scorecard Inrix lancia un campanello d’allarme: senza un deciso cambio di rotta nella pianificazione urbana e nei trasporti, il tempo perso nel traffico continuerà a crescere. E con esso, i costi economici e sociali per città come Roma, dove la congestione è ormai diventata un ostacolo strutturale allo sviluppo.