Lo Stadio Olimpico di Roma sarà il teatro d’esordio per l’Italia nel Guinness Sei Nazioni 2026: sabato 7 febbraio, alle ore 15.10, gli Azzurri affronteranno la Scozia nella gara inaugurale del loro torneo. Un appuntamento ormai classico per i tifosi del grande rugby internazionale, che torna a infiammare la Capitale.
L’edizione 2026 partirà due giorni prima, giovedì 5 febbraio, con un super match tra i campioni in carica della Francia e l’Irlanda. I Bleus, che ospiteranno tre incontri, affronteranno anche l’Italia alla terza giornata (22 febbraio) e chiuderanno contro l’Inghilterra con il tradizionale “Le Crunch”.
Calendario intenso per l’Italia: due match a Roma e tre in trasferta
La Nazionale guidata da Gonzalo Quesada giocherà cinque partite: due in casa, proprio allo Stadio Olimpico, e tre in trasferta. Dopo la sfida alla Scozia, l’Italia volerà in Irlanda (14 febbraio) e poi a Lione per il derby latino con la Francia (22 febbraio), valido per il Trofeo Garibaldi.
Il secondo appuntamento casalingo è fissato per sabato 7 marzo alle 17.40, quando l’Italia affronterà l’Inghilterra davanti al pubblico romano. Una sfida sempre affascinante, che richiama appassionati da tutta Italia e che può rivelarsi decisiva per l’andamento del torneo.
Stadio Olimpico e sfida finale a Cardiff: chiusura da brividi
L’ultima giornata vedrà gli Azzurri impegnati a Cardiff contro il Galles, sabato 14 marzo alle 17.40. Un campo storicamente ostico ma che l’Italia ha già espugnato nei Super Saturday del 2022 e 2024.
Nel 2025 il torneo ha registrato quasi 130 milioni di telespettatori, in crescita del 6,3% rispetto all’anno precedente. L’obiettivo ora è superare questi numeri, grazie a un calendario di sfide ad altissimo livello tecnico e a una partecipazione sempre più coinvolgente da parte dei tifosi.