Silvia Piancazzo, la 20enne miracolosamente sopravvissuta all’incidente stradale che ha causato la morte della sua amica Beatrice Bellucci, ha parlato con grande emozione dell’accaduto, a quasi due mesi dal tragico evento. Le due ragazze viaggiavano insieme su una Mini quando l’auto è stata coinvolta in uno scontro con una Bmw su via Cristoforo Colombo, all’altezza di piazza dei Navigatori. Beatrice, che si trovava sul lato passeggero, è morta nell’impatto.
In un’intervista al Tg1, Silvia ha confessato: “Vedendo le condizioni della macchina, è un miracolo che sono viva”. La ragazza ha aggiunto di sentirsi responsabile di vivere anche per Beatrice: “Devo diventare un avvocato – ha detto – per me e per lei. Un doppio avvocato”. Silvia, dopo essere stata ricoverata in terapia intensiva all’ospedale San Camillo, è stata trasferita nel reparto di chirurgia generale, dove continua il percorso di recupero.
Durante l’intervista, Silvia ha rivelato una delle sue più grandi paure: “Una delle mie più grandi paure era di non riuscire a mettermi in piedi, a camminare. Invece, vedere che piano piano riesco a fare anche quei cinque passi è stato bellissimo”. Nonostante il dolore, la 20enne ha trovato la forza di andare avanti, consapevole che Beatrice rimarrà sempre con lei, come un angelo che veglia su di lei.
Silvia ha concluso il suo ricordo di “Bibbi” con una commovente dedica sui social: “Senza te ho un vuoto nel cuore che nessuno potrà colmare. Avremmo dovuto continuare a ridere e scherzare insieme. Ma io prometto che continuerò a farlo per noi”. Il post è accompagnato da una canzone di Jovanotti, simbolo di una forza ritrovata, anche nei momenti più difficili.