I numeri dell’influenza sono in forte aumento, con il Lazio che si conferma una delle regioni più colpite in Italia. Secondo il report di RespiVirNet, nella settimana dal 15 al 21 dicembre 2025, sono stati registrati ben 3.773 casi di infezioni respiratorie acute nella regione, con un’incidenza di 17,56 casi ogni 1.000 pazienti, leggermente superiore alla media nazionale.
Aumento dei casi e tendenze regionali
Nel Lazio, così come in altre regioni come Veneto, Marche e Campania, l’incidenza dei casi influenzali ha mostrato una crescita esponenziale, con picchi particolarmente evidenti nelle fasce d’età più giovani e nella popolazione adulta (45-64 anni). La fascia di età più colpita è quella 0-4 anni, con un’incidenza di 48 casi ogni 1.000 pazienti, in linea con il trend nazionale.
La “variante K” e i sintomi
Questa stagione influenzale è caratterizzata dalla diffusione della variante K del virus influenzale A(H3N2), che presenta sintomi più complessi rispetto ai tradizionali, inclusi problemi gastrointestinali oltre a tosse, febbre, dolori muscolari e mal di testa. Questo ha messo a dura prova il sistema ospedaliero nazionale, con un impatto significativo anche su quello di Roma e del Lazio.
I pronto soccorso sotto pressione
Con l’aumento dei casi influenzali, i pronto soccorso della capitale sono stati letteralmente presi d’assalto. Gli accessi sono aumentati notevolmente, con circa 20% dei pazienti che si sono presentati con sintomi influenzali. Le sale d’attesa sono stracolme, in parte a causa della chiusura degli ambulatori medici durante le festività natalizie. Dalla ripresa delle attività il 29 dicembre, i medici di famiglia sono tornati a fronteggiare un flusso massiccio di pazienti.
L’andamento delle ospedalizzazioni
Nonostante i numeri già alti, gli esperti prevedono che il vero picco influenzale arriverà nelle prossime settimane, con un aumento delle ospedalizzazioni, in particolare per le persone anziane. Gli ospedali sono già pieni, e la situazione potrebbe peggiorare con l’approssimarsi del Capodanno e delle festività, quando le occasioni di socializzazione favoriscono la trasmissione dei virus respiratori.
Consigli per la prevenzione
Gli esperti, come Anna Teresa Palamara, direttore del dipartimento Malattie Infettive dell’Istituto Superiore di Sanità, consigliano di seguire alcune precauzioni per ridurre il rischio di contagio, tra cui:
-
Areazione dei locali
-
Lavaggio frequente delle mani
-
Utilizzo dell’etichetta respiratoria (starnutire o tossire nei fazzoletti o nel gomito)
Numeri in tempo reale nei pronto soccorso
Al pronto soccorso del Policlinico Umberto I alle ore 16 del 30 dicembre 2025 risultano 135 pazienti, mentre 143 si trovano al Policlinico Gemelli e 94 al San Camillo-Forlanini. Gli accessi con febbre alta o sintomi influenzali continuano a crescere, con il 50% degli accessi al pronto soccorso del Santo Spirito per casi di influenza.