Da due giorni a Ostia cresce l’angoscia per la scomparsa di Melissa Manfredi, 15 anni, di cui non si hanno più notizie da sabato 27 dicembre. La ragazza si sarebbe allontanata insieme a un ragazzo maggiorenne, indicato come il fidanzato, ed è ora al centro delle ricerche avviate dagli agenti del X Distretto di Polizia e dai volontari dell’associazione Penelope, dopo la denuncia presentata dai genitori.
L’ultimo contatto con la famiglia risale alle 16 di sabato pomeriggio, attraverso un messaggio WhatsApp. Da quel momento il silenzio. Gli investigatori stanno ricostruendo con attenzione le ultime ore prima della scomparsa: Melissa era uscita di casa intorno alle 13 con l’intenzione di andare a trovare la sorella a Roma e, secondo quanto emerso, sarebbe già in compagnia del fidanzato.
Ostia e Roma, gli spostamenti prima della scomparsa
L’ultimo avvistamento certo della ragazza è avvenuto alla stazione della metropolitana Colosseo. Poco dopo, il cellulare è stato spento ed è tuttora irraggiungibile. Anche il giovane che si trovava con lei risulta irreperibile e con il telefono disattivato, un elemento che alimenta le preoccupazioni degli inquirenti e dei familiari.
Le ricerche si concentrano sui principali snodi di trasporto, come stazioni della metro e degli autobus, e nei luoghi abitualmente frequentati dalla giovane, che da Ostia si recava spesso nel centro della Capitale. Un lavoro congiunto che vede impegnati polizia e volontari dell’associazione Penelope.
L’appello e l’identikit della ragazza
“Desidero rivolgere un appello al ragazzo amico di Melissa a collaborare e a dire dove sta la ragazza, anche dare ospitalità sarebbe un reato dal momento in cui c’è una denuncia per scomparsa”, spiega Rocco Micale di Penelope Lazio.
Melissa è alta 1,65 metri, pesa circa 65 chili, ha capelli neri lisci con frangetta, occhi verdi e un piercing al naso. Al momento della scomparsa indossava un giaccone nero tipo bomber con cappuccio, jeans chiari e scarpe da ginnastica bianche. Chiunque abbia informazioni utili è invitato a contattare immediatamente le forze dell’ordine.