Roma, ordinanza anti-botti per Capodanno: divieto assoluto dal 31 dicembre al 6 gennaio

Il sindaco Gualtieri firma l'ordinanza per vietare l'uso di petardi e fuochi d'artificio in tutto il territorio di Roma Capitale, con sanzioni fino a 500 euro

Capodanno a Roma

Come ogni anno, il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha firmato l’ordinanza che stabilisce il divieto assoluto di utilizzo di petardi, botti e artifici pirotecnici sul territorio di Roma Capitale durante le festività di fine anno. Il provvedimento, valido dal 31 dicembre 2025 alle ore 00:01 fino alle ore 24:00 del 6 gennaio 2026, ha lo scopo di tutelare la sicurezza pubblica, l’ambiente e la salute dei cittadini.

Cosa prevede l’ordinanza

Il divieto si estende all’utilizzo di materiale esplodente, fuochi artificiali, petardi, botti e razzi (in particolare quelli delle categorie F2 e F3), anche se di libera vendita. L’ordinanza vieta l’uso di tali prodotti in luoghi pubblici, ma anche in ambiti privati, qualora gli effetti pirotecnici possano ricadere su spazi pubblici o proprietà di terzi.

Tuttavia, l’ordinanza prevede delle eccezioni: sono esclusi dal divieto gli spettacoli professionali autorizzati e l’uso di piccoli prodotti pirotecnici meno pericolosi (categoria F1), come fontane, bengala, bacchette scintillanti e lancia coriandoli.

Le motivazioni dietro il divieto

L’ordinanza si giustifica con l’esigenza di tutelare l’incolumità pubblica e di prevenire incidenti che, ogni anno, causano lesioni gravi a persone, in particolare minori, e danni agli animali. Inoltre, il divieto mira a proteggere il patrimonio storico, artistico e archeologico di Roma, che potrebbe subire danni strutturali o incendi a causa delle esplosioni.

Un ulteriore motivo riguarda la salute pubblica, dato che la notte di San Silvestro è spesso caratterizzata da alte concentrazioni di PM10 (polveri sottili), dannose per l’ambiente e per la salute dei cittadini.

Sanzioni e controlli

Chi non rispetterà il divieto sarà soggetto a sanzioni amministrative pecuniarie, che vanno da 25 a 500 euro, e al sequestro amministrativo del materiale esplodente. Il provvedimento è stato comunicato al Prefetto di Roma, con l’obiettivo di coordinare le misure di sicurezza e di vigilanza durante il periodo delle festività.

Il braccio di ferro sui botti

Roma aveva già introdotto divieti permanenti sul possesso e uso di fuochi d’artificio, modificando il regolamento di polizia urbana. Tuttavia, le aziende pirotecniche, rappresentate da ASS.P.I., avevano fatto ricorso al Tar del Lazio, che inizialmente non aveva sospeso le nuove norme. Successivamente, la decisione è stata impugnata al Consiglio di Stato, che ha sospeso i divieti, annullando la decisione del Tar. Per questo motivo, il Comune ha dovuto firmare una nuova ordinanza che riprende quanto fatto negli anni passati.

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