Lunedì 29 dicembre, intorno alle 21:30, una donna di 30 anni ha dato alla luce il suo bambino in ambulanza, grazie all’intervento rapido dell’equipaggio Ares Asi 810 Pispole e dell’automedica di Ciampino. Il personale sanitario, composto dal dottor Francesco Mulè, dagli infermieri Francesca Pieravanzi e Damiano Sabelli, e dall’autista Gabriele Baratta, è giunto tempestivamente sul luogo, nella zona di Pantano, periferia est di Roma, dopo una chiamata d’emergenza.
Un parto veloce e improvviso
Arrivati sul posto, i soccorritori hanno immediatamente compreso che non c’era tempo da perdere, poiché le contrazioni della donna erano molto frequenti. Dopo aver valutato la paziente, è stato deciso di accompagnarla in ambulanza, ma poco prima dell’arrivo dell’automedica, il parto si è concluso in ambulanza. Intorno alle 21:45, il neonato è venuto alla luce.
L’assistenza al neonato
“Il bambino, ancora ricoperto di vernice caseosa, non presentava una buona attività respiratoria”, ha spiegato il dottor Mulè. Gli operatori hanno quindi eseguito tutte le manovre necessarie, come il frizionamento con asciugamani caldi e l’aspirazione dei secreti, per stimolare la respirazione del neonato. Dopo aver effettuato il clampaggio del cordone ombelicale, il piccolo ha finalmente emesso il suo primo pianto, riprendendo colore e respirazione normale.
Un’esperienza emozionante
Il padre e il nonno del neonato, presenti all’esterno dell’ambulanza, sono stati testimoni di un momento molto emozionante. Dopo aver stabilizzato il neonato, il piccolo è stato affidato alla madre e trasportato al pronto soccorso dell’ospedale Casilina, dove era già seguita per la gravidanza. “È stata un’esperienza unica e decisamente emozionante”, ha commentato il dottor Mulè, aggiungendo che sarà difficile dimenticare questa particolare circostanza.