Una decisione importante è stata presa dall’assessore alla Mobilità di Roma, Eugenio Patanè: la metro B non chiuderà più in anticipo la sera, come inizialmente previsto. Questo cambiamento arriva dopo una lunga discussione e diversi scenari presentati da Hitachi per il collaudo dei nuovi treni.
Il contesto dei ritardi e le discussioni con Hitachi
Nel corso della riunione infuocata del 19 dicembre 2025, tra l’assessore Patanè, i rappresentanti di Atac, il Dipartimento Mobilità e Hitachi, si è deciso quale scenario seguire per testare i treni Hitachi. Il piano originale prevedeva test notturni che avrebbero causato la chiusura della metro B alle 21:00, con la consegna del primo treno prevista per il 28 febbraio 2026.
La scelta del “terzo scenario”
Dopo una lunga discussione, è stato scelto il “terzo scenario”, che prevede il test di due treni Hitachi in parallelo per tre ore ogni notte. Questa soluzione evita la chiusura anticipata della metro B, garantendo che il primo treno Hitachi venga consegnato a Atac il 15 marzo 2026. Questo treno dovrà percorrere 5.000 chilometri sui binari prima di poter accogliere i passeggeri. Patano ha confermato la decisione, spiegando che la metropolitana non chiuderà prima della fine delle operazioni.
Le penali in caso di nuovi ritardi
Se dovessero verificarsi ulteriori ritardi, il Comune di Roma ha annunciato che non solo saranno attivate penali, ma si chiederanno anche danni a Hitachi. La decisione di scegliere il terzo scenario, che scongiura il rischio di chiusure anticipate, ha quindi il chiaro obiettivo di mantenere attiva la linea B senza compromettere i tempi di consegna del primo treno.
Il futuro dei treni Hitachi e l’entrata in esercizio
Il primo treno Hitachi sarà finalmente operativo a metà marzo 2026 e, se rispettato il piano, i romani potranno godere del nuovo servizio a partire dal fine mese di marzo. Si tratta di una data attesa che segna un passo importante verso il miglioramento del sistema di trasporto pubblico di Roma.