La notte di Capodanno a Crans-Montana, in Svizzera, ha travolto due ragazzi romani che si trovavano nel locale Le Costellation per festeggiare l’arrivo del nuovo anno. Un incendio ha distrutto il locale, provocando la morte di 47 persone. Due di quelle vittime sono i giovani Manfredi Marcucci e Riccardo Minghetti, amici inseparabili, ma con destini diversi. Manfredi, 16 anni, è ricoverato all’ospedale Niguarda di Milano con ustioni su oltre il 40% del corpo, mentre Riccardo risulta disperso.
Manfredi Marcucci: il giovane ferito
Manfredi Marcucci, studente del liceo francese Chateaubriand di Roma, ha subito ustioni gravissime, soprattutto su braccia, schiena e capelli, dopo essere stato colpito dalle fiamme mentre cercava di scappare dal locale. Il padre ha raccontato alla stampa: “Mio figlio sta male ma è vivo e questa è la cosa più importante. Ha ustioni sul 30%-40% del corpo”. Il giovane è attualmente in coma farmacologico e ha già subito alcuni interventi chirurgici. Il padre ha ricordato la drammatica scena che ha visto fuori dal locale: “C’erano una cinquantina di persone in piazza, i paramedici cercavano di raccogliere i feriti più gravi, altri li portavano al caldo”. Nonostante la gravità delle sue condizioni, Manfredi sta lottando per la vita.
Riccardo Minghetti: il giovane disperso
Riccardo Minghetti, 16 anni, compagno di Manfredi, è il secondo giovane romano coinvolto nell’incendio. Al momento, le sue tracce sono perse e la sua famiglia sta vivendo momenti di angoscia e speranza. Il padre di Manfredi ha dichiarato: “Stanno aspettando, sperano che sia tra i feriti non riconoscibili”. Riccardo e Manfredi erano inseparabili, anche nel corso di questa tragica notte di Capodanno. I familiari di Riccardo continuano ad attendere notizie, mentre le autorità fanno ogni sforzo per identificare le vittime.
L’assistenza psicologica alle famiglie
L’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, ha sottolineato il grande sconvolgimento che sta vivendo le famiglie dei ragazzi coinvolti. “I genitori sono preoccupatissimi e addoloratissimi. Alcuni ragazzi ce l’hanno fatta, altri sono ricoverati, mentre altri sono ancora dispersi. Sono completamente scioccati”, ha dichiarato. Per supportare i familiari, sono stati inviati psicologi: “Abbiamo 5 psicologi che li stanno assistendo all’ospedale Niguarda e altri 5 psicologi sono nel team nazionale a Crans-Montana, per supportare i genitori dei ragazzi dispersi”.