La notte di Natale ha portato con sé una tragedia che ha colpito profondamente la comunità di Sant’Egidio e i residenti di largo Malatesta a Roma. Stelian, un uomo di 40 anni originario della Romania, ha trovato la morte nella solitudine e al freddo, disteso su un giaciglio di fortuna. La sua vita difficile e la sua morte in solitudine hanno scosso chi lo conosceva e chi lo ha incontrato nel suo cammino.
La storia di Stelian
Stelian era un uomo simpatico e affettuoso, che, nonostante le difficoltà, riusciva sempre a sorridere. La comunità di Sant’Egidio del Tuscolano, che lo aveva conosciuto nel 2019, lo descrive come un uomo che non chiedeva molto per sé. “Quando nevicò a Roma, non ci chiese le coperte dicendo che ne aveva tante”, raccontano dalla comunità, “e quando gli chiedemmo se avesse bisogno di una borsa o di un trolley, ci rispose che un rotolo di bustoni da 1 euro gli sarebbe stato molto più utile.”
Stelian, pur vivendo in condizioni difficili, era sempre riconoscente e pronto a mostrare il suo affetto. Durante l’inverno, infatti, una volta disse a chi lo aiutava: “Voi mi avete salvato la vita”. Un atto di gratitudine che ha toccato profondamente chi lo conosceva.
Un’infanzia difficile
La vita di Stelian è stata segnata da una serie di difficoltà. Cresciuto in casa famiglia, ha vissuto un’infanzia complicata e un’adolescenza segnata da un’adozione che non ha avuto il lieto fine. Spesso, parlando del suo passato, si rabbuiava: “Sono loro che mi sono venuti a cercare, perché l’hanno fatto se poi non mi volevano?”. Nonostante questo, cercava di non aggiungere dolore alla sua vita e preferiva continuare a sorridere.
Il ricordo di Sant’Egidio
“Lo abbiamo conosciuto in una piazzetta del Quadraro, dove stazionava e chiedeva l’elemosina”, racconta Giorgio Bevilacqua, referente della comunità di Sant’Egidio. Stelian, purtroppo, non ha mai avuto fortuna nel trovare un lavoro stabile, ma si occupava di spazzare le foglie della piazza e di mantenerla in ordine, mettendo a posto la sua area di vita. Nonostante la sua condizione, era sempre un uomo che cercava di dare qualcosa, senza chiedere troppo.
La morte e il ricordo
La comunità di Sant’Egidio ha appreso della sua morte con grande tristezza: “Era un ragazzo che sorrideva sempre, ma aveva avuto una vita difficile. Abbiamo cercato di aiutarlo, come abbiamo fatto in passato, ma ora rimangono i fiori, le candele e i messaggi di chi lo ha conosciuto: ‘buon viaggio’, ‘a una persona lasciata sola’”. I ricordi di Stelian resteranno nei cuori di chi lo ha incontrato, e il suo volto sorridente non verrà mai dimenticato.
Il funerale e il futuro della solidarietà
La salma di Stelian è attualmente custodita presso il Policlinico di Tor Vergata, e la comunità di Sant’Egidio sta lavorando per organizzare il suo funerale. Nel frattempo, il ricordo di Stelian rimane un forte monito sulla condizione di solitudine e difficoltà che spesso colpisce le persone più vulnerabili. La sua vita, purtroppo, finita tragicamente, ha però anche acceso una luce sulla solidarietà e sull’importanza di non dimenticare mai chi vive ai margini della società.