Il 6 gennaio, Roma è stata investita da forti piogge che hanno provocato vari smottamenti, tra cui un crollo di massi sulla via Trionfale, all’altezza di San Filippo. I massi, tre o quattro in totale, sono precipitati sulla carreggiata, costringendo le autorità ad intervenire tempestivamente. L’area è stata subito delimitata, creando un restringimento della carreggiata e causando ingenti disagi alla circolazione. Per garantire la sicurezza e consentire la gestione del traffico, è stato istituito un senso unico alternato, con l’installazione di un semaforo mobile.
Nel pomeriggio del 6 gennaio, due pattuglie di vigili urbani sono state dislocate per gestire il traffico, su richiesta del municipio XIV. Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco, che hanno disposto l’interdizione dell’area, e il geologo della Protezione Civile per monitorare il rischio di ulteriori frane. Il municipio XIV continua a collaborare con il Simu (Dipartimento capitolino competente per le grandi viabilità) nelle operazioni di ripristino della circolazione.
I disagi per i cittadini
I residenti della zona hanno dovuto fare i conti con lunghissimi tempi di attesa per percorrere pochi tratti di strada, con file che superavano i venti minuti. “Non si riesce a tornare a casa”, “tutto bloccato” sono solo alcune delle lamentele che si sono diffuse tra gli abitanti. Molti temevano che, con il ritorno della scuola, la situazione sarebbe peggiorata. Le previsioni, infatti, si sono rivelate corrette: nella mattina del 7 gennaio, la riapertura delle scuole ha contribuito a intensificare il traffico sulla via Trionfale, già gravato dalla frana.
L’intervento per ripristinare la viabilità
Nella giornata del 7 gennaio sono iniziati i lavori di recupero e messa in sicurezza della zona interessata dal distacco dei massi. Gli operai stanno rimuovendo i detriti e mettendo in sicurezza l’area per evitare il rischio di ulteriori cadute. Verranno installati dei jersey di contenimento per proteggere la strada, mentre le alberature che sporgono sulla carreggiata saranno potate per prevenire altri pericoli.
Se non dovessero verificarsi imprevisti, i lavori dovrebbero concludersi entro la tarda serata del 7 gennaio, restituendo la normale viabilità alla zona.