Ostia, case al gelo e allagate: famiglie esasperate

Tra caldaie rotte e infiltrazioni, cresce la rabbia degli inquilini

ostia, Auto contromano Ostia

Ad Ostia, cinquanta famiglie vivono da mesi in condizioni insostenibili in due palazzine di via Antonio Zotti, proprietà dell’Inps ma in affitto al Comune dagli anni Settanta. Da novembre, con l’arrivo dell’inverno, gli appartamenti sono senza riscaldamento a causa di caldaie rotte dalla scorsa primavera, mai riparate nonostante ripetuti solleciti. A questo si è aggiunto un nuovo problema: gli appartamenti si sono allagati dopo le ultime piogge, per via di infiltrazioni causate da anni di mancata manutenzione.

Il 5 gennaio i residenti, che continuano a pagare il servizio di riscaldamento al Comune, hanno affisso un cartello sul portone per chiedere l’azzeramento delle bollette. “Stiamo vivendo una situazione tragica, quanto chiesto è ben poca cosa rispetto ai disagi che stiamo affrontando”, si legge nel messaggio firmato da Lia Petraccini, storica inquilina di via Zotti. Tutti i nuclei familiari coinvolti sono pronti a manifestare contro Comune, Municipio e Inps, colpevoli di non aver dato seguito alle numerose richieste.

A Ostia anche l’acqua invade le case: “Viviamo nell’umidità e nel freddo”

A peggiorare la situazione, nelle scorse settimane si è rotta la conduttura dell’acqua nella scala C del civico 79, e l’acqua ha cominciato a infiltrarsi negli appartamenti. Il Dipartimento Lavori Pubblici di Roma Capitale, interpellato dai residenti già a settembre, ha risposto che può intervenire solo per la manutenzione ordinaria, sottolineando di “rammentare la problematica” senza tuttavia indicare soluzioni concrete.

“Ormai le condizioni sono invivibili. Mia moglie e i miei figli piccoli sono andati a dormire altrove, io resto ma dormo vestito e mi sto ammalando”, racconta Antonio Esposito, 47 anni. Alcuni inquilini si riuniscono nel salone per scaldarsi, altri accendono il forno, ma le bollette aumentano. Dentro le case si arriva a temperature di 5 o 6 gradi: il freddo è insostenibile, soprattutto per anziani, disabili e bambini piccoli.

I residenti: “Basta attese, vogliamo risposte e interventi immediati”

L’8 dicembre un tecnico dell’Inps ha effettuato un sopralluogo, ma ancora non c’è una data per l’avvio dei lavori. “Chiediamo risposte, questa cosa ha dormito per troppo tempo. Di chi è la colpa? Vogliamo che al più presto siano fatti i lavori per le caldaie”, conclude Lia Petraccini, portavoce della protesta.

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