Un tragico episodio è avvenuto ieri nel tardo pomeriggio presso il supermercato Conad di Casal Bruciato, quartiere alla periferia di Roma, in zona Tiburtina. Un ragazzo, che ha sottratto una bottiglia di birra, è stato brutalmente picchiato dall’addetto alla sicurezza del negozio, fino a rimanere in fin di vita. Il giovane, che risiede nelle vicinanze del supermercato, è ora ricoverato in prognosi riservata al Policlinico Umberto I, e le sue condizioni sono gravissime, con il ragazzo che non ha mai ripreso conoscenza dopo l’aggressione.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il ragazzo, dopo aver preso la birra senza pagarla, ha detto agli operatori del supermercato che avrebbe saldato il conto “domani” e si è diretto verso la sua abitazione. Tuttavia, poco dopo, ha avuto un alterco con il vigilante, ma inizialmente non è stato fermato. Il giovane è tornato a casa, ma la situazione ha preso una piega tragica poco dopo. Il ragazzo ha infatti preso un coltello, è sceso di nuovo ed è tornato al Conad, dove ha tentato di aggredire il vigilante.
A questo punto, invece di tentare di disarmarlo e chiamare la polizia, come sarebbe stato opportuno, l’addetto alla sicurezza ha reagito con una violenza eccessiva: ha colpito il giovane con calci e pugni in modo brutale, riducendolo privo di sensi. L’aggressione è stata talmente violenta che il ragazzo ha perso conoscenza e, ad oggi, non ha ancora ripreso i sensi.
L’uomo è stato arrestato dagli agenti della Polizia di Stato con l’accusa di tentato omicidio. La sua reazione è considerata sproporzionata rispetto all’accaduto, in quanto avrebbe potuto limitarsi a trattenere il giovane e chiamare le forze dell’ordine invece di mettere in atto una violenza tale da causare gravi danni al ragazzo.
Le indagini sono in corso per ricostruire ogni dettaglio dell’accaduto e accertare le responsabilità, mentre il vigilante rimane in custodia, in attesa di ulteriori sviluppi legali.