Papa Leone XIV e i ringraziamenti a Meloni e Gualtieri per il Giubileo: “Roma accogliente grazie a voi”

Il Pontefice esprime gratitudine per il successo del Giubileo e sollecita l’impegno verso i giovani, ispirandosi a modelli di santità come Carlo Acutis e Piergiorgio Frassati

Papa Leone XIV

Papa Leone ha incontrato, nei giorni scorsi, i collaboratori e i volontari del Giubileo della Speranza, terminato quattro giorni fa, in una cerimonia emozionante tenutasi nell’Aula Paolo VI. L’incontro ha visto la partecipazione della premier Giorgia Meloni, alcuni ministri, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri e le principali istituzioni romane, che hanno contribuito al successo dell’evento.

Un ringraziamento alle istituzioni e ai volontari

Il Papa ha aperto il suo discorso con parole di sincero apprezzamento per l’impegno di tutti i presenti: “Quanto bene c’è nel mondo, voi ne siete la prova. Grazie davvero”. In particolare, ha elogiato la città di Roma, definendola come una “casa accogliente” che ha offerto a tutti il suo volto di comunità aperta, gioviale, discreta e rispettosa. La capitale, secondo le parole del Pontefice, ha saputo offrire un’opportunità unica di vivere la fede in un’atmosfera di fraternità e gioia.

Il Papa ha anche voluto ringraziare le istituzioni coinvolte nell’organizzazione del Giubileo, esprimendo particolare gratitudine al Governo italiano, al Commissario governativo, al Comune di Roma, alla Regione Lazio, alla Prefettura, alla Protezione Civile e all’Agenzia “Giubileo 2000”. Inoltre, ha menzionato con apprezzamento il contributo di vari dicasteri vaticani, tra cui quello per l’Evangelizzazione, della Gendarmeria Vaticana, del Corpo della Guardia Svizzera Pontificia, e delle commissioni pastorali e culturali.

Il ruolo fondamentale dei giovani

Uno degli aspetti più significativi dell’incontro è stato l’appello del Papa ai giovani, che hanno partecipato numerosi al Giubileo. Papa Leone ha lodato l’entusiasmo e la gioia dei giovani e adolescenti da tutto il mondo, descrivendo con ammirazione il loro impegno durante le celebrazioni e la loro serietà nella preghiera e meditazione. “È stato bello toccare con mano il loro entusiasmo”, ha detto il Pontefice, riflettendo sulla loro capacità di vivere momenti di grazia, fraternità e pace, nonostante le differenze.

Il Papa ha quindi sollecitato una riflessione collettiva sul futuro dei giovani, chiedendosi quale tipo di supporto e modelli possano aiutarli a crescere nel bene e nella santità. “Cosa li aiuta davvero a maturare e a dare il meglio di sé? Dove possono trovare risposte vere alle domande più profonde che portano nel cuore?”, ha interrogato il Pontefice, invitando tutti a riflettere sulle reali necessità delle nuove generazioni.

Modelli di santità per le nuove generazioni

In quest’ottica, Papa Leone ha sottolineato l’importanza di fornire ai giovani modelli positivi, capaci di indirizzarli verso la santità. Ha citato le figure di San Carlo Acutis e di San Piergiorgio Frassati, canonizzati lo scorso settembre, come esempi di giovani che hanno vissuto la fede con un grande entusiasmo e una dedizione al bene. “Teniamo davanti a noi i loro occhi limpidi e vivi, pieni di energia e al tempo stesso tanto fragili”, ha affermato il Papa, invitando i fedeli a trarre ispirazione da queste figure per affrontare le sfide che attendono le nuove generazioni.

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