Una tragica tragedia ha scosso la comunità di Colleferro oggi, quando un operaio di 41 anni ha perso la vita in un incidente sul lavoro. L’uomo, residente nella zona e impiegato in un’azienda dell’area industriale di Piombinara, stava effettuando operazioni di spostamento con il muletto, quando, per motivi ancora da accertare, è stato schiacciato da un trasformatore del peso di 50 quintali. Il trasformatore gli è caduto addosso, non lasciandogli scampo.
Sul posto sono intervenuti immediatamente i Carabinieri, i Vigili del Fuoco con il supporto dell’autogru e il personale sanitario del 118. Nonostante i tentativi di rianimazione, l’operaio è deceduto sul luogo dell’incidente. I carabinieri, insieme al personale dell’Spresal (Servizio Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro) della ASL Roma 5, hanno avviato un’indagine per chiarire la dinamica dell’incidente e determinare eventuali responsabilità.
L’area è stata posta sotto sequestro, e l’autopsia sulla salma è stata disposta dall’Autorità Giudiziaria per determinare le cause precise del decesso.
Reazioni sindacali:
L’incidente ha suscitato una forte reazione da parte dei sindacati, che hanno nuovamente denunciato la crescente incidenza degli infortuni sul lavoro nel Lazio. La Cgil ha sottolineato come il tragico evento rappresenti la prima vittima del lavoro dell’anno nel Lazio, esprimendo solidarietà alla famiglia della vittima e chiedendo che vengano chiarite le cause dell’incidente. La Cgil ha anche messo in evidenza l’aumento del 7,5% degli infortuni sul lavoro negli ultimi 12 mesi nella regione e ha richiesto maggiori controlli sulla sicurezza dei mezzi di lavoro.
La Cisl ha condiviso il disappunto per la sicurezza ancora insufficiente nei luoghi di lavoro. Rosita Pelecca, segretaria generale della Cisl Roma Capitale-Rieti, ha affermato: “Non possiamo andare avanti così. Non possiamo permettere che la sicurezza continui a essere una chimera. Dobbiamo agire subito per fermare questa strage.”