Roma si prepara a un’importante evoluzione per la mobilità nel quadrante ovest della città: il progetto per il bus rapid transit (BRT) che collegherà Casalotti a Battistini diventa realtà. Dopo la cancellazione definitiva della tanto discussa “funivia della Raggi”, il nuovo sistema di trasporto su gomma avrà finalmente i fondi necessari per partire, grazie ai 400 mila euro stanziati dalla Regione Lazio per la progettazione esecutiva.
Il progetto della funivia, che prevedeva un collegamento tra Casalotti e Battistini, è stato uno dei punti critici della precedente amministrazione. Nonostante i 109 milioni di euro richiesti dal Comune per il finanziamento, il progetto è stato ampiamente criticato dalla giunta Gualtieri e definito dall’assessore Patrizio Patanè come “inutile e dannoso”. Nel gennaio 2024, Patanè aveva già sottolineato l’efficacia del 91 Express, un’altra iniziativa per migliorare i collegamenti tra le due zone, e annunciato che le risorse originariamente destinate alla funivia sarebbero state invece impiegate per un sistema di trasporto rapido e sostenibile.
Il definitivo abbandono della funivia è stato sancito con il finanziamento di 118 milioni di euro da parte del Ministero dei Trasporti, che ha destinato i fondi per il progetto della linea G della tranvia Termini-Giardinetti-Tor Vergata e altre infrastrutture, a discapito dei costi di riprogettazione ormai non più sostenibili per le funivie.
A completare il quadro, l’approvazione da parte della Regione Lazio di un emendamento, presentato da Azione, che ha reso disponibili 400 mila euro per il progetto esecutivo del nuovo Bus Rapid Transit. Questo sistema, pensato per migliorare i collegamenti con la linea metropolitana A, rappresenta una risposta concreta alle necessità di trasporto pubblico delle zone periferiche della capitale.
Il consigliere regionale di Azione, Alessio D’Amato, ha dichiarato: “È un risultato importante, atteso dal territorio”. Secondo D’Amato, questo finanziamento consentirà di avviare la progettazione e di realizzare un’opera concreta che migliorerà la viabilità e l’accessibilità delle zone più popolose di Roma.
Il progetto del BRT prevede un tracciato di 5,3 chilometri con 8 fermate e 4 parcheggi di scambio. Tre scambi con la metro A sono inclusi, di cui due riguardano le future stazioni di Bembo e Torrevecchia, per garantire una connessione diretta tra il sistema di trasporto rapido e la rete metropolitana.
La progettazione sarà affidata a Roma Metropolitane o Roma Servizi per la Mobilità, in linea con l’orientamento della giunta Gualtieri di potenziare il trasporto pubblico e migliorare la mobilità urbana, specialmente nelle aree più distanti dal centro.