I due cittadini tunisini di 18 e 22 anni, fermati per aver aggredito un rider con calci, pugni e spray urticante il 10 gennaio in via Manin, vicino alla stazione Termini, sono stati rilasciati. La decisione è arrivata dal giudice per le indagini preliminari (GIP) della Capitale, che ha convalidato il fermo ma non ha applicato nessuna misura cautelare nei confronti dei due indagati, uno dei quali è difeso dagli avvocati Silvia Calderoni e Mario Angelelli.
Secondo quanto contestato dalla Procura, i due sono accusati di rapina in concorso e lesioni nei confronti del rider, che sarebbe stato aggredito con violenza mentre stava eseguendo una consegna. Tuttavia, il giudice ha ritenuto che il quadro indiziario non fosse sufficientemente grave per giustificare l’applicazione di misure cautelari. “La ricostruzione della vicenda non risulta affatto lineare e necessita di approfondimenti”, ha spiegato il giudice, sottolineando la necessità di un’indagine più approfondita.
Il caso ha sollevato preoccupazione per la sicurezza dei lavoratori della gig economy, come i rider, che sempre più frequentemente si trovano coinvolti in episodi di violenza durante le loro consegne. La vicenda continua a essere monitorata dalle autorità competenti per fare luce sui dettagli dell’accaduto.