Un ciclista di 61 anni è stato investito all’alba sulla via Casilina, all’altezza del civico 1336, nella zona di Giardinetti, da un’auto che non si è fermata a prestare soccorso. L’episodio è avvenuto intorno alle ore 4 di giovedì 15 gennaio, quando una Alfa Romeo Mito, con a bordo due adulti e un bambino di tre anni, ha travolto l’uomo che procedeva in bicicletta lungo l’arteria romana. Il ferito è stato trasportato in ospedale in codice giallo, mentre la vettura si è data alla fuga a tutta velocità.
Secondo la ricostruzione affidata alla polizia locale di Roma Capitale – Gruppo VI Torri, alla guida dell’auto c’era una donna di 30 anni di nazionalità tunisina. Dopo l’impatto, la conducente non si è fermata ed è ripartita, lasciando il ciclista a terra. I soccorsi sono arrivati poco dopo, con il 61enne affidato alle cure del Policlinico Casilino, dove è stato medicato per le ferite riportate.
Inseguimento e intervento delle forze dell’ordine
L’auto in fuga è stata notata da una pattuglia delle forze dell’ordine impegnata nel controllo del territorio, che si è immediatamente messa all’inseguimento. A bordo del veicolo c’erano anche un uomo di 28 anni, nato in Romania, e il figlio della donna, di tre anni. Una volta intercettata e fermata, la situazione è rapidamente degenerata.
I due adulti, entrambi in evidente stato di ebbrezza, hanno reagito con violenza al controllo, scagliandosi contro gli agenti con calci e pugni. Durante l’alterco, è stato danneggiato anche il veicolo di servizio, con colpi inferti ai finestrini della volante. Gli operatori sono riusciti a mettere in sicurezza la coppia non senza difficoltà, evitando ulteriori rischi per il bambino presente nell’auto.
Denunce e provvedimenti
Condotti negli uffici del commissariato, i due adulti sono stati denunciati dalla polizia locale. Le accuse contestate comprendono fuga e omissione di soccorso in relazione all’investimento del ciclista. Per l’uomo, inoltre, l’autorità giudiziaria ha convalidato l’arresto presso le aule di piazzale Clodio, con i capi d’imputazione di resistenza a pubblico ufficiale, lesioni e danneggiamento aggravato.
La donna è stata denunciata a piede libero con le stesse accuse, mentre il bambino di tre anni è stato riaffidato alla madre al termine degli accertamenti, una volta ripristinate le condizioni di sicurezza previste dalle procedure.
Accertamenti e rilievi
I rilievi del sinistro sono stati effettuati dalla polizia locale – Gruppo VI Torri, che ha ricostruito la dinamica dell’investimento e acquisito gli elementi utili a definire le responsabilità. Gli accertamenti sullo stato psicofisico dei due adulti hanno confermato l’alterazione dovuta all’alcol al momento dei fatti, circostanza che aggrava il quadro delle contestazioni.