Roma prova a mettere in riga il mercato Esquilino: piantonamenti fissi, sequestri e licenze sospese

Presidi h24, sequestri alimentari e controlli serrati: parte l’operazione decoro al mercato dell’Esquilino, tra via Giolitti e piazza Pepe

carne avariata Esquilino

Dopo anni di segnalazioni, blitz a intermittenza e fenomeni di illegalità diffusa, al mercato Esquilino è scattata una nuova fase di controllo costante e capillare, con l’obiettivo dichiarato di eliminare le scene documentate più volte da residenti e media locali: carne trasportata nei carrelli della spesa senza alcuna protezione, pesce venduto senza tracciabilità e cibo cucinato in casa e rivenduto abusivamente.

Da oltre 48 ore è attivo un presidio fisso della Polizia Locale di Roma Capitale, con il I Gruppo Centro e il GSSU (Gruppo Sicurezza Sociale Urbana) impegnati in un monitoraggio continuo dell’area. Si tratta di un’operazione straordinaria che coinvolge non solo l’interno del mercato, ma anche le zone limitrofe come via Principe Amedeo e piazza Vittorio, dove per anni hanno prosperato mercatini abusivi e attività illecite.

I primi risultati: sospensioni, sequestri e sanzioni

I segnali del nuovo corso non si sono fatti attendere. Secondo quanto riferito dalla presidente del I Municipio Lorenza Bonaccorsi, cinque attività sono state sospese, sono stati sequestrati 280 chili di prodotti ittici non conformi alle normative igienico-sanitarie e comminate sanzioni per oltre 22.000 euro. In parallelo, la Guardia di Finanza ha eseguito un’operazione nei negozi tra via Giolitti, via Cavour e via Amendola, sequestrando oltre 6 milioni di articoli contraffatti, tra bigiotteria e abbigliamento.

Solo un mese fa, l’11 dicembre, tre licenze erano state sospese per l’impiego di lavoratori in nero e circa 1.400 chili di pesce non tracciato erano stati distrutti. A questi si aggiungevano altri 200 chili di alimenti privi di indicazioni sulla provenienza, con sanzioni complessive di quasi 28.000 euro.

Una svolta necessaria

La cronaca ha restituito un loop ormai consolidato: controlli sporadici, sequestri, e nel giro di poche ore, il ritorno alle stesse dinamiche irregolari. Per questo motivo, la scelta di garantire un presidio fisso h24 rappresenta un cambio di passo strutturale, non solo repressivo ma anche preventivo. Pulizia dei pavimenti, rimozione di banchi abusivi, verifica delle licenze e della regolarità contrattuale dei lavoratori sono gli obiettivi principali.

Piazza Pepe e l’intera area mercatale torneranno così a essere sorvegliate in modo permanente, anche a fronte delle proteste dei cittadini che, sabato 17 gennaio, hanno annunciato un sit-in pubblico per chiedere la riqualificazione definitiva dell’Esquilino.

La voce del territorio

La convivenza si fonda sul rispetto comune delle regole”, ha sottolineato Bonaccorsi, ringraziando forze dell’ordine, comitati cittadini e associazioni per il supporto e le segnalazioni. Un messaggio chiaro che punta a restituire decoro e legalità a uno dei mercati più importanti – ma anche più problematici – della Capitale.

La speranza dei residenti è che non si tratti di un’azione temporanea, ma dell’inizio di un presidio duraturo, capace di superare le logiche dei blitz occasionali e ripristinare condizioni igieniche e commerciali degne di un mercato nel cuore di Roma.

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