Restano in carcere i due cittadini tunisini arrestati per il brutale pestaggio ai danni di un funzionario ministeriale di 57 anni, avvenuto sabato sera presso la stazione Termini di Roma. Lo ha deciso il giudice per le indagini preliminari di Roma, che ha convalidato il fermo e disposto la detenzione in carcere per entrambi.
Durante l’udienza, i due hanno ammesso di essere stati presenti sulla scena ma hanno negato di aver partecipato all’aggressione. Le indagini, coordinate dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini, proseguono: gli investigatori sospettano il coinvolgimento di almeno altre tre persone.
Le telecamere di Termini incastrano gli aggressori
Determinante, per l’identificazione degli indagati, è stato un video di sorveglianza che ha immortalato le fasi dell’attacco. L’aggressione, priva per ora di un movente, è avvenuta a colpi di calci e pugni, lasciando la vittima in gravi condizioni.
La stazione Termini torna così al centro delle cronache per episodi di violenza che riaccendono il dibattito sulla sicurezza nell’area, già oggetto di attenzione da parte delle istituzioni e delle forze dell’ordine.