A Pietralata, nell’area destinata alla costruzione del nuovo stadio della Roma, sono stati individuati resti archeologici riconducibili a una villa romana, connessi a cunicoli e cisterne appartenenti a un antico acquedotto. La Soprintendenza, già intervenuta in passato, ha ribadito la necessità di completare gli scavi prima dell’avvio dei lavori.
La comunicazione ufficiale del Ministero della Cultura è giunta a pochi giorni dalla consegna del progetto definitivo al sindaco Roberto Gualtieri, e riguarda in particolare la zona dove è prevista una grande rampa con opere di fondazione: un’area che, secondo la Soprintendenza, richiede un recupero e studio completo delle strutture archeologiche esistenti.
Pietralata, la Roma rassicura: “Prescrizioni rispettate, fiduciosi nei risultati”
Nella stessa nota, è stato disposto che sia sottoposta a scavo anche l’area tra la villa e la cisterna, per accertare la possibile presenza di ulteriori reperti.
La AS Roma, in risposta, ha fatto sapere che secondo le proprie analisi non si registrano interferenze con i resti e che gli scavi riprenderanno a breve. Il club si è detto pronto a rispettare le prescrizioni, mantenendo un atteggiamento fiducioso sull’esito delle verifiche. Intanto, si attende l’operatività del commissario agli stadi Massimo Sessa, che sarà chiamato a gestire eventuali vincoli e criticità.